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Roma 2024, la città del futuro: Montezemolo a caccia di talenti e start-up per le Olimpiadi

Davanti ad una platea di più di 300 persone che affollano la Sala Stampa dello Stadio Olimpico si discute di eccellenze e di innovazione in vista della sfida di Roma per le Olimpiadi 2024; a prendere per primo la parola l’Assessore allo Sviluppo Economico e alle attività produttive Guido Fabiani che fa un quadro su quale sia il livello di sviluppo e di innovazione della regione, impegnata nel finanziare start-up e giovani imprese. Spazio poi a Gianpaolo Letta, vice-presidente di Unindustria che afferma come il gruppo abbia sostenuto sin dall’inizio la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, sottolineando quanto e come la città è cambiata grazie ai grandi eventi organizzati in passato.

Fausto Bianchi, Presidente Gruppo Giovani imprenditori Unindustria, apre il suo intervento affermando l’importanza del sostegno dei giovani start-upper, facendo un quadro dello sviluppo degli innovatori su territorio nazionale e in Lazio; prima di lasciare la parola a Luca Cordero di Montezemolo, l’intervento di Antonio Fabrizio, start-upper 36enne di Latina che da voce ai giovani imprenditori presenti e a coloro che hanno investito ottenendo finanziamenti anche dall’estero, descrivendo l’ecosistema delle start-up e delle corporate pronte a sostenere il progetto Roma 2024. Arriva poi il momento del presidente del Comitato di Roma 2024, Montezemolo:

“Quando sento da qualcuno le critiche sul perché fare le Olimpiadi, non posso che pensarla diversamente.  Credo che una città come Roma abbia un grande bisogno di andare avanti. Necessitiamo di un grande lavoro di squadra, c’è una competizione da vincere; dobbiamo andare tutti insieme, è una straordinaria gara e non a caso abbiamo come competitors Los Angeles, Parigi e Budapest. Se noi partissimo dal presupposto che è meglio non farlo, tanto vale che chiudiamo la saracinesca perché significa che questa città non ha futuro. Il 70% degli impianti ci sono, non possiamo permettere che si faccia l’equazione grande evento: Roma uguale grandi ruberie. Abbiamo pensato di fare il villaggio olimpico a Tor Vergata perché crediamo che si possa sviluppare qualcosa per gli studenti dell’Università in futuro. Quella di Roma 2024 è una straordinaria sfida, siamo abituati alle sfide e vogliamo vincerle. Se guardiamo a quel che è successo negli anni sessanta, forse tra le più grandi infrastrutture costruite negli ultimi anni molte si devono a quelle olimpiadi. Lo sviluppo della città di domani è nella zona sud, sud-est; nelle altre aree ci saranno interventi che saranno permanenti o meno in base all’utilizzo e alle esigenze.”

 

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