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Roma: attacco omofobo a Vanni Piccolo leader storico del movimento gay

Il leader storico del movimento gay, Vanni Piccolo è stato vittima di un offensivo attacco di omofobia L’anziano attivista, 74 anni portati benissimo, ha dichiarato che mai nella sua lunga vita spesa a difendere i diritti dei gay si è trovato a fronteggiare un atto discriminatorio tanto spregevole. Piccolo, tra i soci fondatori del vecchio Circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”, ritornando dalla sua vacanza estiva in Calabria, ha trovato nel suo condominio in Trastevere, falli disegnati ovunque. Genitali maschili campeggiavano sulla cassetta della posta, in ascensore e sul muro con una freccia che indicava la sua porta di casa. Nei giorni precedenti la donna delle pulizie aveva cancellato disegni uguali, che evidentemente sono stati riproposti. Non un atto vandalico ma un atto persecutorio mirato.

Omofobia nei confronti di Vanni Piccolo

Vanni Piccolo, insegnante nella vita e per lunghi anni anche preside della scuola media Camilla Ravera, è inoltre tra i promotori della lotta all’Aids in Italia, è stato anche primo consigliere per la comunità Lgbt con il sindaco Francesco Rutelli, ha raccontato di aver chiamato i carabinieri e di avere quindi denunciato l’accaduto che non nasconde: “La volontà di offendere e di esporre una persona al disprezzo comune”. Il gesto odioso è accaduto nel cuore della Capitale, Piccolo ha rivolto il suo pensiero preoccupato: “Se un attacco discriminatorio del genere accade a Trastevere, cosa capita agli omosessuali che vivono nelle borgate o in campagna, privi di strumenti per difendersi, quanta sofferenze possono subire?”

In oltre quarant’anni di militanza Piccolo ha sottolineato che non ha mai subito offese simili e ora teme di essere in pericolo. A esprimere la propria solidarietà su Facebook è stato il sindaco Ignazio Marino: “Un atto di stupidità e di mancanza di cultura, gli autori meriterebbero di essere privati della cittadinanza di Roma per manifesta indegnità. A Piccolo va dunque tutta la nostra solidarietà”. Solidarietà è stata anche espressa da Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle Riforme e primo firmatario del disegno di legge per il contrasto all’omofobia e alla transfobia. Condanna per il gesto subito è stata espressa inoltre da Francesca Pascale, compagna di Silvio Berluconi.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Silvia Toffanin Verissimo 20 settembre 2014

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