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Roma, coppia di coniugi non può avere figli e acquista un neonato per 300 euro

Ecco la storia di una coppia di coniugi 60enni romani, felicemente sposata da anni ma costretta a vivere con l’amara consapevolezza di non potere avere figli. Il desiderio di paternità dell’uomo era però talmente forte da averlo spinto ad ipotizzare l’impensabile: comprare un bambino. La malsana idea è nata quando A. R., 60enne romano, ha casualmente conosciuto una giovane donna rumena incinta e in gravi condizioni di indigenza, decisa a sbarazzarsi del bambino una volta venuto alla luce. Di qui l’accordo tra i due: un aiuto economico alla ragazza in cambio del neonato e la registrazione all’anagrafe che dichiarasse l’uomo quale suo padre naturale.Ospedale San Camillo di Roma

La vicenda risale al febbraio del 2013, quando nell’ospedale San Camillo di Roma gli assistenti sociali segnalarono l’assenteismo dei genitori del neonato, in condizioni precarie di salute, notando un preoccupante disinteresse da parte loro nei riguardi del piccolo. E poi l’entrata in scena del finto padre 60enne, che dichiarò al personale ospedaliero di essere lui il padre naturale del piccolo, concepito con la 35enne rumena, sorella di un operaio che faceva dei lavori nella sua abitazione, in una relazione extraconiugale.

In un primo momento, quindi, il bambino viene affidato alla coppia romana che negli anni passati aveva già fatto richiesta di adozione. La farsa, però, non ha retto. Sono stati proprio gli assistenti sociali ad accorgersi che l’atto di nascita del piccolo era falso e a denunciare l’accaduto in Procura. I protagonisti di questa storia rischiano adesso di finire in Tribunale.

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