in

Roma: cosa vedere sulle orme del Caravaggio, tra chiese bellissime e vicoli maledetti

Tra i grandi pittori della storia dell’arte italiana un posto di primo ordine spetta sicuramente a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, colui che con le sue opere irriverenti e commoventi ha rivoluzionato i canoni pittorici della sua epoca. A Roma quindi il percorso sulle orme del Caravaggio condurrà all’interno di alcune delle chiese più famose della città per ammirare le sue tele e nei meandri dei vicoli e delle piazze vissuti dal pittore nella zona del Campo Marzio.

Nato a Milano nel 1571, il Caravaggio giunse a Roma poco più che ventenne, e qui iniziò a lavorare insieme al Cavalier d’Arpino nella sua bottega, una delle più prestigiose dell’epoca, che si trovava in vicolo della Torretta, a pochi passi da una delle abitazioni romane del Caravaggio, posta in via di San Biagio (oggi vicolo del Divino Amore). Si racconta che il suo carattere irascibile e folle lo portò, tra le altre cose, a distruggere l’appartamento, per poter far così entrare più luce. Sempre in zona si trova inoltre anche il luogo che causò la sua rovina: in via di Pallacorda infatti nel 1606 Caravaggio uccise un uomo, forse per rivalità economica o amorosa, condannandosi all’esilio per sfuggire alla pena capitale.

SCOPRI TUTTE LE IDEE DI VIAGGIO SU URBAN POST!

Ma questa fu solo l’ultima delle azioni contro legge che il pittore fece nella sua breve vita: frequenti furono infatti i suoi soggiorni in carcere e le denunce a suo carico. Basti pensare che luoghi abituali del suo svago erano le numerose locande malfamate presenti nella zona e la compagnia di ubriaconi, miserabili e prostitute che divennero poi anche i soggetti preferiti dei suoi quadri, pieni di quel dramma teatrale e di quel verismo unici nel suo genere.

Ritratto del Caravaggio

Ritratto di Caravaggio, opera di Ottavio Leoni, 1621 (Wikimedia Commons)

Non scordiamoci però che Caravaggio fu anche un grande studioso: molti sono i riferimenti alti nella sua pittura, da Michelangelo alle correnti nordiche fino al manierismo. Nonostante la sua insofferenza alle regole e l’aspirazione ad elevarsi socialmente, l’artista riuscì sempre ad essere amato, almeno dai propri committenti. La fortuna di Caravaggio, prima dell’allontanamento forzato da Roma, fu infatti quella di aver destato l’ammirazione di uomini illustri e illuminati, quali il cardinale Francesco Del Monte e i membri delle famiglie Colonna e Borghese, che non solo pagavano profumatamente le sue opere, ma che di fatto lo aiutarono più volte soccorrendolo dopo le sue scorribande.

Per ammirare dal vivo alcune delle sue opere più note, basterà recarsi all’interno della Chiesa di Santa Maria del Popolo dove si potranno ammirare le tele raffiguranti la Crocifissione di San Pietro e la Conversione di San Paolo; nella Chiesa di San Luigi dei Francesi sono invece esposte le tre famose opere dedicate alla vita di San Matteo; mentre in Sant’Agostino vi è la seducente Madonna dei Pellegrini, omaggio alla Vergine di Loreto, per cui si dice abbia posato come modella Lena, una delle più famose cortigiane di Roma, amante del pittore.

Un percorso ricco di sorprese quindi, utile a ripercorrere la vita di un genio assoluto, morto per quel germe di autodistruzione che covava all’interno e che però gli ha regalato l’immortalità.

Autore: L’Asino D’Oro Associazione Culturale

Foto in apertura: Vocazione di San Matteo, opera di Caravaggio (Wikimedia Commons)

Russia News, Lady D muore in un incidente: ecco chi era [FOTO]

Hyundai New Generation i20 WRC

Hyundai New Generation i20 WRC 2017: presentazione al Monza Rally Show del bolide