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Roma – Crotone, il blog del tifoso giallorosso: la rinascita

Ci eravamo fermati all’ottantaduesimo minuto di Fiorentina – Roma, quando Badelj con un po’ di fortuna aveva battuto Szczesny, e Spalletti e i suoi se ne tornavano a casa con zero punti in tasca. E a Roma si sa, tra inferno e paradiso il tratto è breve, e ovviamente il malcontento era alle stelle. Roma – Crotone non poteva essere altro che la partita della rinascita, la rinascita o la definitiva morte.

Lo sapeva mister Spalletti, lo sapevano i calciatori: 90′ che non si potevano assolutamente sbagliare. E allora nonostante le delusioni, sciarpa al collo e bandiere sventolanti, i tifosi giallorossi si piazzano sugli spalti e davanti ai televisori a sostenere la magica, come sempre. Non importa se il turno di lavoro è finito da poco, c’è la Roma e tutto il resto non conta più.

La notizia migliore è probabilmente il capitano Francesco Totti all’esordio da titolare. Si sa, con lui la Roma ha una marcia in più, anche a 40 anni. E infatti Roma – Crotone si mette subito bene, e quando El Shaarawy batte il portiere calabrese, tutta la tensione si scioglie in un unico grido: “Forza Roma!“. Subito dopo il vantaggio il Crotone reagisce, una storia vista e rivista e le paure cominciano a riecheggiare.

Fino al 37′, quando Salah passa la palla al Faraone che gliela restituisce e consente ai tifosi giallorossi di esplodere di gioia per il raddoppio. Totti si vede poco, ma c’è ancora tempo, lui esce fuori quando meno ci se lo aspetta. Finisce il primo tempo, risultato 2-0, ma nessun romanista che si rispetti è abbastanza tranquillo. Ci conosciamo bene noi, siamo capaci di tutto.

ROMA – CROTONE: GLI HIGHLIGHTS E IL VIDEO IN HD

Riparte la partita, passano pochi minuti e probabilmente iniziamo a crederci, perché Edin Dzeko firma il tris e a quel punto sono abbracci e lacrime di gioia. Ah, ma aspetta un attimo, eccolo lì il capitano, con un assist che non si può spiegare neanche con una legge fisica. L’unica spiegazione è: è stato Totti, e allora tutto diventa chiaro. La rinascita è il titolo giusto, perché passano dodici minuti e il bosniaco ci regala la quarta gioia della serata, una doppietta che per noi, e probabilmente anche per lui, vale tanto.

Ormai è fatta ragà, con quattro gol di vantaggio non ci sta più nulla da fare. Tutto vero, ma al 60′ Sandrino Florenzi commette fallo in area di rigore e rieccole le paure tornare sui nostri volti. Calcio di rigore che si incarica di battere Palladino. In porta però c’è il freddo Szczesny che rimane in piedi fino alla fine, guarda negli occhi l’avversario fino ad ipnotizzarlo, a bloccare la sfera e negargli la gioia del gol della bandiera.

Sono dieci i punti in classifica adesso, terzi insieme a Inter e Chievo, col Napoli a undici e la Juventus a dodici. Adesso appuntamento all’Olimpico di Torino domenica prossima, sperando in un risultato ancora positivo.

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Written by Giuseppe Cubello

Studente all'Università Magna Graecia di Catanzaro. Innamorato dello sport. Sogno di diventare presto giornalista pubblicista.

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