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“Roma è una discarica a cielo aperto”: il New York Times “demolisce” la Caput Mundi

Jason Horowitz, corrispondente dall’Italia del New York Times definisce così la nostra Roma nel reportage intitolato Rome in ruins, “Roma in rovina”. Non è certo rassicurante, né tanto meno gratificante per l’orgoglio italiano: la città eterna sta diventando una discarica a cielo aperto. A pensarlo è anche la guida di Horowitz, Massimo Tonelli, lui romano Doc, autore del blog “Roma fa schifo”, adirato e profondamente rattristato per le sorti della sua città, mostra al giornalista americano il nuovo volto di Roma. “Da tre metri in su è ancora la città più bella del mondo”, dice Tonelli davanti ai graffiti che ricoprono la città, davanti ai sacchetti della spazzatura appoggiati in ogni angolo, lungo le strade, a ridosso dei muri degli edifici.

Rome is Ruin, roma in rovina

Horowitz si dice innamorato di Roma per la cucina prelibata, per lo spirito dei romani, per la luce magica che ad un certo momento della giornata illumina resti di storia e tratti di contemporaneità ed è con assoluta assenza di piacere che racconta il suo tour per il centro della città eterna. Ad affiancarlo, appunto, Tonelli che rappresenta la maggior parte della popolazione romana, stanca e avvilita per la pessima immagine che Roma si sta costruendo – responsabilizzando al massimo una amministrazione poco efficace, anzi, deleteria. Il giro nel centro cittadino attraversa i punti nevralgici della capitale: la stazione Termini, il Colosseo, il quartiere Monti e il parco di Colle Oppio. L’amarezza sale quando Tonelli si china per strappare delle erbacce che spuntano da sotto il piastrellato, quando ci si imbatte in un traffico profondamente rallentato a causa delle automobili parcheggiate in doppia fila, di fronte ad una segnaletica verticale quasi scomparsa ed estremamente pericolosa. Horowitz ricorda le vittime della strada tra cui pedoni e ciclisti che hanno perso la vita proprio a causa dello stato del manto stradale e di strisce di attraversamento pedonale scolorite.  Alcuni turisti si scattano un selfie davanti al Colosseo preoccupandosi di non inquadrare lo scenario che fa da cornice: bottiglie di birra vuote, pacchetti di sigarette, asciugamani di carta macchiati, vestiti sporchi e cibo disseminato si vedono sparsi in giro come resti di un picnic che ha quasi del grottesco, afferma il NYT.

Roma in rovina, il New York Times

Poi, alla fine del reportage, si leggono le parole di rammarico di Horowitz, un romano d’adozione, che dice di sapere perché Roma sia una città da amare, lui che ci racconta così la sua esperienza romana: “Ho passato una bella fetta della mia vita qui, ho incontrato mia moglie qui, ho sostenuto il calcio AS Roma qui. E quindi Roma, lo dico solo perché ti amo”. Roma rischia di diventare una discarica ma non una preziosa discarica di antichità, ma una vera e propria discarica di rifiuti, così il triste epilogo di una passeggiata romana vista dagli occhi di tutti e testimoniata da occhi americani.

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