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Roma, giovane trovato morto all’Infernetto, il padre: «Roberto aveva solo un vizio, fumava, altro no»

Sono ripresi questa mattina a Roma i rilievi nella villa al 36 di via Nogaredo, all’Infernetto, dove nella tarda mattinata di ieri domenica 4 agosto 2019 è stato trovato senza vita Roberto Sacchet, 29 anni.

Sul posto sono al lavoro i Vigili del Fuoco con una autobotte e un’autogru per raggiungere la ringhiera del terrazzo da dove la vittima è precipitata. I rilievi disposti dalla Procura serviranno per capire se il ragazzo sia caduto accidentalmente o se sia stato spinto. Nella villa, sotto sequestro, è attesa a minuti anche la Polizia con le unità cinofile per verificare tracce eventuali di droga all’interno dell’abitazione.

Il giovane, come detto, era stato trovato senza vita nel giardino dell’abitazione da alcuni vicini di casa. Le indagini, al momento, non escludono alcuna ipotesi e gli inquirenti al momento stanno sentendo parenti e conoscenti, compreso l’amico che era in casa con la vittima e non si sarebbe reso conto di nulla. Tanto che quando gli agenti del commissariato di Ostia sono arrivati, lui stava uscendo di casa come se nulla fosse accaduto.

“Stamattina mi sono svegliato e non l’ho più visto in casa, pensavo fosse andato via”, ha dichiarato il ragazzo che era in casa con la vittima. Roberto Sacchet è morto dopo un volo di oltre dieci metri. E’ stato ritrovato riverso a pancia in giù, con il cranio fratturato. Dal primo esame sul corpo del giovane sono risultati altre fratture compatibili con la caduta dall’altro, ma anche alcune ferite da lacerazione. Si tratta di tagli, in particolare sulla coscia e sull’avambraccio, che potrebbero essere compatibili con il contatto con la ringhiera del terrazzo da cui è precipitato. Ma non c’è certezza su questo aspetto. Queste stesse ferite, secondo gli inquirenti, potrebbero essere conseguenza di un estremo tentativo di difesa da un’aggressione.

«Roberto aveva solo un vizio, fumava. Glielo dicevo sempre che doveva smettere, ma
altro no». Così si è espresso all’Adnkronos Emilio, papà di Roberto Sacchet. «Sabato io e mia moglie siamo andati a Pescasseroli – ha proseguito l’uomo – gli avevo chiesto se voleva venire con Silvia, la sua fidanzata. Ma avevano litigato, ho capito che per quello aveva preferito restare a casa. Se fosse venuto con noi…». L’uomo è scosso, ancora non del tutto consapevole mentre insieme al figlio Andrea aspettava in strada che i vigili del fuoco e i poliziotti finissero il sopralluogo per dissequestrare la casa, cosa avvenuta pochi minuti fa (ultimo aggiornamento ore 14:50). >> Tutte le breaking news su UrbanPost