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Roma, inchiesta rifiuti: l’assessore Muraro si dimette, ecco il piano di Virginia Raggi

Roma, inchiesta rifiuti: si dimette l’assessore Muraro

Nuovo ribaltone a Roma. La capitale italiana, amministrata da Virginia Raggi, sindaco esponente del Movimento 5 Stelle, continua nel suo rimpasto. A causa dell’inchiesta rifiuti, a saltare è l’assessore Muraro che, nella giornata di lunedì 12 dicembre 2016, ha ricevuto un avviso di garanzia. Paola Muraro, comunque, non ci sta e afferma che: “Proprio oggi, lunedì,  tramite il suo legale, la Procura di Roma le ha notificato un avviso di garanzia in riferimento all’articolo 256 del Testo unico sull’ambiente. Contestualmente sono stata informata che verrò ascoltata dalla Procura il prossimo 21 dicembre. Sono tranquilla e convinta di riuscire a dimostrare la mia totale estraneità ai fatti. Tuttavia, per senso di responsabilità istituzionale e per rispetto verso questa amministrazione, ho deciso di dimettermi in attesa di chiarire la mia posizione.”

Roma, inchiesta rifiuti: l’annuncio di Virginia Raggi

La reazione di Virginia Raggi non si è fatta attendere e in piena notte ha annunciato di aver accolto le dimissioni di Paola Muraro. Ecco il messaggio apparso su Facebook: “Ho appena finito una riunione di maggioranza. Ho comunicato ai miei consiglieri di aver accettato le dimissioni dell’assessore Paola Muraro. La stessa mi ha comunicato infatti di aver ricevuto da poco un avviso di garanzia per presunte violazioni del testo unico ambientale. Non sono entrata nel merito dell’avviso, ho accettato le sue dimissioni e ho assunto le deleghe alla sostenibilità ambientale. Ritengo importante infatti dare continuità all’azione amministrativa sia nel risanamento di Ama che nel rilancio di tutto il settore ambientale.”

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Roma, inchiesta rifiuti: le accuse nei confronti di Paola Muraro

Nell’inchiesta rifiuti di Roma, il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Alberto Galanti contestano a Paola Muraro, assessore,  l’attività compiuta quando era consulente di Ama, ma in realtà si comportava come un dirigente. Qualche giorno fa le era stato notificato un avviso di proroga delle indagini dove risultava indagata insieme a quattro funzionari della municipalizzata del Campidoglio. Tutti sospettati di aver gestito in maniera irregolare gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti. In particolare Muraro e gli altri sono sospettati di aver favorito le aziende di Manlio Cerroni, il ras dei rifiuti di Roma indagato nella stessa indagine. Nell’ambito delle verifiche sono stati interrogati come testimoni l’ex assessore al Bilancio Marcello Minenna e l’ex amministratore delegato di Ama Alessandro Solidoro, entrambi dimissionari a settembre, nemmeno tre mesi dopo la nomina. Tutti e due hanno accusato Muraro di aver compiuto gravi irregolarità dopo essere arrivata in Campidoglio.

 

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