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Roma manifesto anti-aborto, Brandi (ProVita): «Attaccati perché diciamo la verità, Raggi vorrebbe rimuoverlo: Hitler era più democratico»

«Hitler era più democratico di Virginia Raggi». Parola di Tony Brandi, presidente dell’associazione ProVita Onlus. L’esponente romano del movimento anti-abortista è intervenuto stamani ai microfoni di Radio Cusano Campus a proposito del manifesto che sta suscitando un’ondata di polemiche senza procedenti tra i romani, sia sui social network che (a onor del vero) anche nelle strade della capitale. L’attacco più forte non è tanto a chi critica il manifesto anti-abortista, quanto a chi vorrebbe rimuoverlo: ecco quindi le parole contro la sindaca Raggi che susciteranno sicuramente una nuova ondata di reazioni durissime.

manifesto anti aborto a roma

«Non è contro l’aborto ma a favore della vitaha detto Brandi a proposito del manifesto fatto esporre nelle vie della capitale dalla sua onlus – le donne subiscono pressioni per abortire dall’ideologie e dai miliardi di profitti che genera questa pratica. Di aborto si muore, bisogna ricordarlo: muoiono i bambini ma anche le donne ed intanto i politici si lamentano del calo demografico». Poi ha parlato delle femministe e attaccato il Sindaco di Roma: «Ci attaccano? – dice dai microfoni di Radio Cusano Campus – Secondo me dovrebbero essere con noi. Qui non si parla di religione e sul manifesto non ci sono riferimenti religiosi. La stampa parla e chiede il ritiro del manifesto. Siamo stati contattati ieri da qualcuno del Comune di Roma che ci ha intimato di togliere il manifesto. Ora siamo in attesa della comunicazione ufficiale. Le persone possono quindi far pressione sulla Raggi, che è viva perché la madre non l’ha abortita, e lei obbedisce: Hitler era più democratico».

Molte donne hanno attaccato questo manifesto: «Parliamo della libera scelta delle donne. Il bambino –  incalza Brandi – la cui vita comincia dal concepimento, è un rene? Un fegato? Un polmone? Organi con i quali possiamo fare quello che vogliamo? No, è un bambino. Ci ha attaccato anche l’Associazione Vita di Donna Onlus, che da oltre 20 anni tutela la salute delle donne. Non dice, però, che se vai in farmacia e compri un’aspirina ti informano degli effetti collaterali. Nessuno parla, invece, delle conseguenze che può avere l’aborto. Certi dati vengono nascosti per il Dio profitto». Giorgia Meloni ha invece difeso l’iniziativa di ProVita onlus. «Spero tanto che anche qualche radicale riconoscesse le menzogne dette per far passare la legge sull’aborto», ha attaccato Brandi. Mercoledì intanto ci sarà una conferenza stampa: «si parlerà della salute delle donne. Invito tutte le persone oneste a partecipare. Soprattutto le femministe e le abortiste dovrebbero venire». Se quel manifesto venisse rimosso che segnale sarebbe: «Non siamo in dittatura, siamo in tirannia. Non c’è più libertà di espressione in Italia. La nostra colpa? Aver semplicemente detto la verità. Non ci sono insulti od offese di nessun tipo, solo la verità».

Written by Andrea Monaci

47 anni, fondatore e direttore editoriale di Urbanpost.it Ha iniziato la sua carriera con la cronaca locale, ma negli ultimi 20 anni si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto, tra gli altri, per il "Secolo XIX" e "Lavoro e Carriere". Quando non lavora le sue passioni sono la musica rock, i cani, le vecchie auto e la buona cucina.