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Roma molotov contro commissariato polizia Prati: si cerca uomo fuggito in scooter

Roma: una bottiglia molotov è stata lanciata davanti al commissariato Prati nella tarda serata di ieri, venerdì 15 ottobre. A tirarla una persona con il volto coperto da un casco a bordo di uno scooter, datasi poi alla fuga e tuttora ricercata. Sono stati attimi di grande paura: prima il boato pi la fiammata. Fortunatamente nessun ferito, solo qualche danno a un camion della polizia a all’auto privata di un agente che si trovava proprio davanti al commissariato di via Ruffini.

L’attentato incendiario ha dunque danneggiato la parte anteriore di un vecchio furgone della polizia che si trovava parcheggiato nell’area di sosta. Gli investigatori stanno indagando per risalire all’autore del gesto. L’episodio avviene a pochi giorni di distanza dall’esplosione di un ordigno rudimentale davanti alla stazione dei carabinieri San Giovanni. In queste ore gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona in quanto è da lì che potrebbero risalire al responsabile. Al lavoro gli uomini della Questura. Sicerca di identificare l’uomo il cui viso era coperto da un casco, e che si trovava a bordo di uno scooter che, arrivato in via Ruffini intorno alle 21:30, ha rallentato e, dopo aver tirato la bottiglia incendiaria, si è dileguato.

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Al momento nessuna ipotesi investigativa è esclusa: potrebbe trattarsi infatti di un gesto anarchico ma anche di un episodio legato ad ambienti della tifoseria. Il commissariato Prati, infatti, ha un ruolo centrale nell’organizzazione della sicurezza dello stadio Olimpico. La camionetta danneggiata dalla molotov, un Ducato vecchio modello, viene solitamente usata nei servizi allo stadio Olimpico, ecco perché chi indaga ipotizza un legame tra l’attentato e il tifo violento. Non si esclude nemmeno una possibile vendetta di qualche pregiudicato nei confronti dell’agente proprietario del veicolo, oppure un legame con le frange anarchiche.

Un gruppo testimoni nella vicina via Settembrini ha riferito: “Abbiamo sentito un boato, poi abbiamo visto la fiammata in lontananza. Ma abbiamo pensato che quel furgone avesse avuto un contro circuito”. Per fortuna la casuale presenza in zona dei Vigili del fuoco ha permesso di spegnere l’incendio divampato in pochissimo tempo.

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