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Roma, morte Elena Aubry, la madre Graziella: «E’ più indecoroso segnare le buche sulle strade o continuare a far morire le persone?»

Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, ragazza deceduta lo scorso 6 maggio 2018 sulla via Ostiense a Roma a causa delle buche, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. La donna è tornata a parlare della sua iniziativa di segnare le buche per strada per evitare incidenti. «So cosa significhi perdere un figlio e non voglio che succeda a qualcun altro – ha affermato la signora Viviano – Il Comune dice che non ci sono le risorse per rifare le strade. Si parla di fare lavori sulla Cristoforo Colombo, mentre nel frattempo le persone cadono e muoiono. Da qui è venuta l’idea più semplice, quella di segnare le buche con una vernice chiara che sia visibile, in modo tale che quando si vede una buca la si eviti».

Roma, morte Elena Aubry, la madre Graziella: «E’ più indecoroso segnare le buche per strade o continuare a far morire le persone?»

Alcuni comuni (ma non Roma) hanno aderito alla proposta. «Qualche giorno fa mi è arrivato un bellissimo messaggio – ha detto Viviano – per informarmi che a Guidonia il comune ha iniziato a segnare le buche. Abbassare i limiti di velocità non serve a nulla, lo dimostrano i fatti. Capisco che Roma sia una grande città, ma mi chiedo se sia più indecoroso far morire le persone oppure il fatto che ci siano delle strisce sull’asfalto. Quando il fine è quello di salvare vite, il cittadino capisce. Non fare niente promettendo nel futuro fare qualcosa e nel frattempo far morire le persone non credo sia una buona mossa da parte del Comune di Roma».

Sull’inchiesta per la morte di Elena, la signora Viviano ha detto. «Stiamo aspettando che il perito incaricato dal tribunale consegni la sua relazione. E io sto aspettando di poter dare degna sepoltura a mia figlia, perché Elena non ha ancora avuto sepoltura». A giugno del 2018 il legale della famiglia, Domenico Musicco, aveva parlato delle azioni intraprese dalla famiglia. Musicco aveva spiegato perché secondo lui per la morte di Elena poteva configurarsi il reato di omicidio stradale per la sindaca di Roma Virginia Raggi. Secondo il legale il Comune di Roma sarebbe responsabile della morte della giovane centaura. «Qui parliamo della responsabilità di chi amministra le strade – aveva detto Musicco – questa casistica non rientra nella legge sull’omicidio stradale. A livello di sentenze della Cassazione però la parola è appropriata», aveva dichiarato.

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