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Roma news, Spalletti: ‘El Shaarawy sensazioni positive, Gervinho è importante ma deve dare tutto’

Mancano ormai poco più di 24 ore al grandissimo impegno di Serie A tra Juventus e Roma e Luciano Spalletti si è presentato in conferenza stampa per la consueta intervista pre partita. Il tecnico giallorosso ha parlato di tutto, da Juventus-Roma al calciomercato, da Dzeko a El Shaarawy e Gervinho. Queste le parole di Spalletti riportate parola per parola che, a sorpresa, ha cominciato la conferenza ricordando Dino Viola e salutando la famiglia Sensi.

Ha parlato con Gervinho? Le piace El Shaarawy?
Spalletti: “Le squadre i giocatori forti se li tengono a gennaio, questo è un mercato parziale e noi dobbiamo essere bravi ad inserirsi. Dobbiamo migliorare la nostra situazione e non è facile. Ci vuole tempo. Con Gervinho ho parlato ed è turbato da quelle che possono essere altre proposte. Noi riteniamo che sia importante, ma io ci tengo che lui metta tutto per la Roma. Se non è così si cerca altro. El Shaarawy invece è un giocatore che ricordo in maniera positiva. Ha corsa, sa fare gol e ho avuto la possibilità di parlarci. Se vuole la nazionale e riconquistare l’immagine che aveva dovrà far bene se verrà qui in questi mesi.”

La differenza tra la Roma e la Juve è la mentalità o ci sono altri elementi?
Spalletti: “Loro si sono contraddistinti per stile e per essere riusciti a trasferire ai giocatori il significato di indossare quei colori. Noi dobbiamo fare lo stesso. Ci stiamo lavorando. Vedo una crescita da parte dei ragazzi. C’è maggiore responsabilità da parte loro. Un giocatore della nostra società porta sulla maglia il nome di Roma e questo non va dimenticato.”

Questa squadra fa fatica a giocare con un numero nove in campo?
Spalletti: “La Roma non deve far fatica con un nove in campo. Dzeko ha tutto per poterlo essere. Basta aspettare il momento. La tranquillità può dargliela solo il gol. Serve la fiducia della squadra e dell’ambiente. Qui siamo assetati di risultati e vogliamo subito l’obiettivo. In questo caso qui gli va trasferita la nostra fiducia. Non gli trovo punti deboli. Eè il calciatore che tutti vorrebbero. E’ tecnico, veloce, prende la palla di testa.”

Difesa a 4 o a 3?
Spalletti: “Secondo me ora in un calcio totale la squadra deve essere pronta a cambiare atteggiamento in campo. Ci sono dei movimenti che vengono naturali, quello che effettivamente crea distacco è il passaggio dalla difesa a 4 a quella a 3. La scorsa settimana c’era poco tempo, ma l’infarinatura è stata data. La Juve insegna che bisogna saper cambiare vestito. Ci sono indicazioni che sono le qualità dei calciatori e di cui bisogna tenere conto. Mentalità? Vedo voglia di reazione, mentre in quella partita con il Verona doveva essere più una reazione nervosa. Ora si va più sul tempo.  Questo secondo passaggio è molto più faticoso del primo perché ti impegna nella tua totalità di professionista e di uomo che porta sulle spalle la responsabilità di un club come la Roma.”

In così poco tempo si riescono ad assimilare i dettami della difesa a 3?
Spalletti: “Questo lo dice il campo. Diciamo che non riesci a completare quello che può essere un discorso, ma riesci a dare comunque sostanza. Rudiger sta bene e ha giocato già in nazionale con la difesa a 3. Gli si chiederà di avere più qualità nel possesso palla. Ha il colpo di testa e impatto fisico e in questa partita ci può aiutare. Vedremo di inserici chi sa fare tutte e due le cose.”

La scelta della difesa a 3 è un’emergenza?
Spalletti: “Ho provato molte volte la difesa a 3. Non ci sono più le sentinelle che riportano quello che vogliono, ci sono le immagini che testimoniano come ho lavorato sulla difesa a 3. A quattro la Roma sapeva già giocare, quindi mi sono concentrato di più sull’altro modulo. A Digne e Florenzi giocare con la difesa a tre permette di guadagnare dieci metri di campo. Non si tratta di giocare a specchio. E’ possibile si parta a tre domenica sera”

I giocatori che arriveranno saranno approvati da lei?
Spalletti: “Si, perchè è chiaro che bisogna andare a fare una valutazione di quello che è il mercato. Parliamo di una cerchia ristretta di calciatori disposti a muoversi a gennaio. Ci vuole anche il benestare dell’altra società. E’ più facile mettere in confusione che aiutare in questo periodo, però poi ci vuole un completamento. Con Walter ho un buon rapporto e ci siamo confrontati su certi calciatori. Ci si incontra e lui mi chiede quello che è il mio pensiero sulle sue situazioni di conoscenza. Dal mio punto di vista c’è collaborazione e anche dal suo. Tanto che gli ho dato il regalo di cui vi parlavo la scorsa settimana. Erano tre stecche di sigarette perchè mi sembrava uno che fumasse.”

Totti?
Spalletti: “Ha subito un grande infortunio e la partita che ha rifatto con il Milan lo ha limitato. Questa settimana ha fatto tutto, ma è normale che il recupero a questa età sia più difficile. E’ a disposizione e può coesistere con Edin Dzeko, soprattutto con il modulo provato in questa settimana.”

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Castan?
Spalletti: “Assoluto rispetto per il calciatore e per l’uomo Castan. Lui ha un momento sicuramente difficile. Lo dobbiamo lasciare tranquillo. Penso che avere una continuità sia la medicina giusta per lui. Valuteremo e parleremo con il giocatore. Cercheremo di fare tutto il possibile per il suo meglio. In questo caso la Roma viene dopo. Faremo quello che è giusto per l’uomo.”

Vista la situazione di Castan non credi sia il caso di intervenire in difesa?
Spalletti: “Stiamo valutando anche quello. Può avere degli sviluppi in base a quello che succede. Corretto.”

Questa partita è un’ultima chiamata per lo scudetto?
Spalletti: “La pensiamo così. E’ l’occasione per rientrare in corsa per obiettivi importanti.”

Nainggolan alla Perrotta lo vedremo anche domenica?
Spalletti: “Cerco di trovare degli equilibri di squadra. Con il Verona non siamo stati bravi. Dovevamo tenere la gara più sotto controllo. Abbiamo infatti lasciato a una squadra tecnicamente inferiore di raggiungerci. Nainggolan ha questa potenzialità di inserimento e di saltare addosso l’avversario. Sa ritagliarsi lo spazio in un vasto territorio perchè lui è uno che copre bene tutto il campo. Va lasciato più libero. Lui è un centrocampista a tutto campo e in più ha anche segnato in questa posizione.”

Domani pronostico scontato?
Spalletti: “Loro sono stati bravi. Soprattutto in questa stagione. Per quanto riguarda noi. Se abbiamo l’idea di poter vincere, probabilmente ci possiamo riuscire. Se partiamo sconfitti non ce la faremo mai. Il nostro approccio è lo stesso. Abbiamo qualità e vogliamo andare li per fare la partita contro una grande squadra. La Juventus si è ritrovata alla ribalta del campionato grazie a tante componeti. Anche la seconda squadra è importante”.

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