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Roma psicosi attentati, il falso allarme corre su WhatsApp: interviene Renzi

Un’altra giornata di falsi allarmi effetto della ‘psicosi terrorismo’, quella odierna a Roma. Dopo il presunto avvistamento di un uomo sospetto armato di fucile – di cui non è stata trovata traccia – all’ospedale San Giovanni di Roma, stavolta ad aver fatto scattare l’allerta è stato un messaggio vocale su WhatsApp che ben presto ha fatto il giro dei cellulari di molti ragazzi.

Un falso allarme terrorismo che sta suscitando molto clamore e sul quale anche il premier Matteo Renzi si è espresso: “In queste ore gira un messaggio vocale su WhatsApp di una madre allarmata che parla alla figlia e le dice di stare attenta perché la situazione è peggiore di quella che le istituzioni fanno conoscere” – ha spiegato il presidente del Consiglio – “Ho chiesto agli inquirenti di capire chi e come ha diffuso questo messaggio. Per me è procurato allarme”.

L’ennesima bufala che dopo le stragi di Parigi di venerdì scorso alimenta ansia e preoccupazione tra la popolazione. Aspramente condannato il messaggio vocale anche dalla Polizia, che sulla pagina Facebook “Una vita da social” ha avvertito gli utenti del falso messaggio in cui si sente una fantomatica ‘Anastasia’ mettere in guardia la propria figlia, che vive a Roma, su un concreto rischio di attentato terroristico nella Capitale per colpire i giovani della movida notturna. Pericolo reale confermatole da un’altrettanta fantomatica amica impiegata al Ministero dell’interno.

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