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Roma, rapina finita male in un bar di Cinecittà: morto il bandito e ferito il titolare

Roma, rapina con sparatoria a Cinecittà. Una scena da film, ma che purtroppo è realtà ed è avvenuta ieri, martedì 5 novembre 2019, in un noto bar-tabaccheria del quartiere. Due banditi sono entrati intorno alle 19 nel locale minacciando il titolare che però ha reagito e nello scontro sono partiti degli spari. Uno dei due proiettili ha ferito in codice rosso il gestore del bar, mentre l’altro ha ucciso uno dei due rapinatori, Ennio Proietti, 69 anni. Arrestato dalla polizia invece l’altro rapinatore presente al colpo.

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Roma rapina: dinamica

Sono italiani i due rapinatori, mentre il titolare del “Caffè Europeo” è di origini cinesi. La dinamica di quanto accaduto in via Ciamarra è ancora al vaglio degli Agenti. Sembra che intorno alle 19 i due, in sella ad uno scooter, si sono fermati davanti al bar ricevitoria al civico 186. Dopo aver lasciato il ciclomotore acceso, sono entrati nell’attività commerciale, dove hanno avuto una colluttazione con il titolare. Durante lo scontro fisico sarebbero stati esplosi almeno due colpi di pistola. Uno ha ferito alla gamba il commerciante, l’altro ha ucciso uno dei due rapinatori. Il secondo rapinatore è stato poi arrestato dagli agenti di polizia arrivati sul posto. Il commerciante ferito è stato trasportato d’urgenza all’Umberto I. Al momento non è chiaro a chi appartenesse l’arma.

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I rapinatori

Il secondo rapinatore è un ex pregiudicato sarebbe stato coinvolto nel ferimento del maresciallo Marco Coira a gennaio del 1999. Coira, quel giorno libero dal servizio, era stato colpito da due colpi di pistola e preso a calci, perché intervenuto sbarrando la strada ai rapinatori entrati in azione in un supermercato alla periferia della Capitale. I residenti del quartiere sono rimasti sconvolti dall’accaduto. Il bar-tabaccheria “Caffè Europeo” è un punto di riferimento per tutta la zona di Cinecittà. «L’ex Caffè europeo è punto di riferimento del quartiere perchè è sempre aperto». Racconta una residente. «Da alcuni anni lo gestisce la famiglia Zhou, il padre rimasto ferito, alcuni figli e alcuni ragazzi italiani. È una bravissima persona e spero che le sue condizioni non siano gravi»

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