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Roma, sondino posizionato male: amputato braccio a neonata prematura

Tragedia a Roma per una coppia di albanesi la cui bambina, nata prematura al Policlinico Umberto I il primo luglio scorso, ha subito l’amputazione di un braccio a causa di un presunto errore medico.

Nata al sesto mese di gravidanza, pesava seicento grammi. È stata ricoverata in terapia intensiva, dove veniva nutrita con un sondino. Forse proprio un cattivo posizionamento della cannula sarebbe stata la causa della necrosi sul braccino della piccola creatura, che ha poi costretto i medici a decidere per l’amputazione dell’arto, eseguita ieri 3 agosto all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Serban, il papà della piccola attribuisce ai medici la responsabilità di quanto accaduto. Insieme alla moglie ha quindi deciso di sporgere denuncia per fare chiarezza sulla vicenda. Sul caso è stata aperta un’inchiesta per lesioni colpose gravi: sequestrata la cartella clinica e disposti accertamenti medici sul braccino amputato alla piccola.

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