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Rosetta atterra sulla cometa, ma ci possiamo ancora permettere lo spazio?

Lo spazio ha sempre eccitato la fantasia dell’uomo. E lo sviluppo della tecnica ha permesso imprese che solo un secolo fa sembravano impossibili: le passeggiate degli astronauti sulla Luna, l’approdo su Marte e infine Rosetta. Cos’è Rosetta? È una sonda che, dopo 10 anni di viaggio, ha sganciato Philae, il lander che si è andato a posare sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. È  la prima volta che un manufatto umano si posa sul nucleo di una cometa ed è forse il punto più alto dell’avventura dell’uomo nello spazio. È davvero incredibile pensare di cosa è stato capace l’intelletto umano, che in definitiva è solo il cervello di una scimmia un po’ più sveglia delle altre.

Però, non avendo nessun tipo di interesse per queste tematiche, mi sono posto una domanda: possiamo ancora permetterci lo spazio? La missione di Rosetta è costatata circa 1,4 miliardi di euro all’ESA (l’Agenzia Europea per lo Spazio). Non esattamente la cifra che può risollevare i destini dell’economia ormai malandata del Vecchio Continente, ma neppure il costo di un caffè. E gli obiettivi? Philae ci darà informazioni sul materiale di cui sono composte le comete, cioè i corpi più antichi del Sistema Solare. Anche qui si tratta di temi di grande rilievo scientifico, ma nulla che possa consigliare una nuova ricetta economica che ci farà uscire dalla crisi entro il 2015. Insomma, i vantaggi di questa missioni storica saranno, se ci saranno, decisamente dilazionati nel tempo. Ne vale davvero la pena?

La risposta che mi sono dato è sì. Siamo nel bel mezzo di una crisi che cambierà, forse per sempre, il nostro modo di consumare, di stare al mondo. È un momento di svolta in cui soprattutto l’Europa, un continente che sembra arrivato al capolinea, dovrà decidere se ripiegarsi su se stessa o inventarsi qualcosa di nuovo per non soccombere. La missione di Rosetta è qualcosa di emozionante che apre prospettive anche solo simboliche spingendo un po’ più in là la frontiera più estrema dell’esperienza umana: quella di andare oltre la Terra. E cosa può stimolare la fantasia e la voglia di reinventarsi dell’uomo più dello spazio, che è sconfinato per definizione? 

larrondo barreto

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