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Rosetta si sveglia e gli scienziati si preparano ad atterrare su una cometa!

La navetta spaziale infatti inizierà l’avvicinamento alla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenk dove dovrà atterrare con lo scopo di studiare se sono state le comete a portare acqua sulla terra.

Sarà un tentativo storico e sicuramente molto difficile. La cometa è larga solo 4 km e sta viaggiando verso il sole.

Dopo aver viaggiato fuori dall’orbita di Giove, Rosetta è stata messa in uno stato di ibernazione. Ora è il momento di dirigersi verso la cometa per completare il suo lavoro nel migliore dei modi, dopo oltre 10 anni passati nello spazio. La navetta ha dovuto compiere tre giri intorno alla Terra e uno intorno a Marte usando la loro gravità per accellerare ed intercettare la cometa 67p che è in orbita presso il sole alla velocità di 100.000 kilometri orari.

L’ibernazione è servita per guadagnare energia sufficiente e per dare il tempo all’ESA di risolvere qualche problema tecnico che si era creato prima di affrontare la parte più delicata della missione. Secondo il leader del progetto, l’Italiano Dr Ferri, i guasti sono stati riparati al meglio e tutto procede secondo i piani, la strumentazione di bordo si accenderà e dopo alcune ore di riscaldamento Rosetta sarà pronta a partire.

Ci vorranno alcuni mesi per raggiungere la cometa e l’avvicinamento sarà graduale. Rosetta ovviamente scatterà molte foto della cometa e cercherà il luogo giusto dove poter atterrare. Al momento non vi è certezza se atterrare sulle tre zone “attive” della cometa o se starne lontani per evitare che le polveri possano rovinare la sensibilità dei sofisticati strumenti della navicella.
L’atterraggio avverrà con un sistema chiamato Philae che consiste nell’utilizzo di un grosso gancio per evitare di scivolare via nello spazio per via dalla scarsa gravità presente su 67p e di trapani che serviranno a raccogliere campioni, che verranno poi analizzati all’interno con gli strumenti in dotazione. Gli scienziati sono ovviamente esaltati dalla possibilità di analizzare elementi di una cometa che sono immutati dall’inizio dell’Universo, qualcosa come 4,6 miliardi di anni!

Si seguito il Video sulla storia della missione:

Start Upper ed esperto di imprese tecnologiche, 42 anni, laurea e master ottenuto in Gran Bretagna. Vive a Livorno ma viaggia spesso tra Milano e Torino.

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