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Rottamazione cartelle Equitalia scadenza 2 ottobre: quali sanzioni per chi non paga?

Rottamazione cartelle Equitalia 2017, oggi ultimo giorno utile per pagare la seconda rata in modo “agevolato”. Ma quali sono le sanzioni per chi non dovesse pagare? Cosa prevede l’Agenzia delle Entrate? Ecco tutto quello che c’è da sapere…

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Rottamazione cartelle Equitalia scadenza 2 ottobre: quali sanzioni per chi non paga?

Dunque, oggi ricade la data ultima utile per il pagamento della seconda rata relativa alla Rottamazione Cartelle Equitalia. Ma cosa succede se non si dovesse pagare entro la data odierna? Quali sono le sanzioni? Anzitutto si perdono i benefici della sanatoria. L’Agenzia delle Entrate proseguirà con le consuete procedure di riscossione: niente sconti su interessi e sanzioni.

Rottamazione cartelle Equitalia: come pagare?

Quali sono i metodi di pagamento accettati per la seconda rata della Rottamazione cartelle Equitalia?  I metodi per farlo sono diversi:

  • in banca con il bollettino Rav ricevuto dall’Agenzia;
  • via internet banking (collegandosi al sito del proprio istituto di credito);
  • La domiciliazione bancaria con addebito diretto sul conto corrente bancario è possibile solo se la richiesta alla propria banca è stata presentata entro il 12 settembre scorso. In questo caso, è meglio controllare che il mandato sia andato a buon fine.

Altra possibilità è quella di effettuare il pagamento della seconda rata per la Rottamazione cartelle Equitalia presso gli sportelli bancomat abilitati, presso gli uffici postali, i tabaccai convenzionati, i punti Sisal e Lottomatica, sul sito dell’Agenzia delle Entrate e presso i suoi sportelli.

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Rottamazione cartelle Equitalia scadenze: ecco le prossime date

Chi ha scelto il pagamento in cinque rate, deve fare attenzione pure alle prossime scadenze: alla fine di novembre, di aprile e settembre. Questi, infatti, sono i termini ultimi per la Rottamazione Cartelle Equitalia relative all’anno fiscale 2017.

Definizione agevolata delle liti pendenti con Fisco: oggi la scadenza

Inoltre, oggi 2 ottobre, scade il termine per la presentazione della domanda e il pagamento (almeno la prima rata) per chi aderisce alla definizione agevolata delle liti pendenti con il Fisco.  Si tratta di un’ulteriore sanatoria, grazie alla quale si può chiudere il contenzioso versando gli importi contenuti nell’atto impugnato, senza pagare sanzioni o interessi di mora. Si possono chiudere in questo modo tutte le liti avviate entro lo scorso 24 aprile e mai arrivate a sentenza definitiva.

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