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Rovigo, calciatore su Facebook dice che i morti di Charlie Hebdo sono pochi

Frasi chock di un calciatore di origine marocchina che gioca in una squadra locale della provincia di Roviga. Il ragazzo sul suo profilo Facebook ha scritto che quanto avvenuto nella redazione del Charlie Hebdo tre giorni fa: “non mi piace perché è durato poco. Quello dell’11 settembre era più bello…12 [morti] sono pochi, poi neanche una foto con il sangue, forse muoiono di paura.” Frasi choc che, nonostante le scuse del calciatore, hanno indotto presidente e società ad allontanare il ragazzo dalla squadra.

Il giocatore, apparentemente ben integrato nel tessuto sociale della zona, lavora come operaio in una ditta di logistica della zona e gioca nella Stientese, squadra di prima categoria. Come già detto, il ragazzo si è scusato, dicendo: “Sono distante dalle posizioni dei terroristi, chi mi conosce sa bene come la penso. Mia moglie non porta il velo e mia figlia frequenta un asilo gestito dalle suore. Le mie parole sono state fraintese, mi riferivo alla risonanza mediatica che ha avuto la vicenda di Parigi, rispetto ad altri attentati terroristici, magari più gravi ma meno seguiti”

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