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Ruffini sui David di Donatello: “Non mi pento, il cinema italiano è privo di autoironia”

Paolo Ruffini, conduttore a fianco di Anna Foglietta all’ultima cerimonia dei David di Donatello, ha replicato alle accuse di volgarità e mancanza di professionalità che gli sono state rivolte dopo la serata. Ospite ieri al celebre programma radiofonico “La Zanzara” Ruffini dice la propria partendo proprio da quel “Topa meravigliosa” rivolto alla Loren: “Perché dovrei pentirmene? Non ci penso nemmeno. Per me è dire ad una donna che è una topa meravigliosa è un complimento eccezionale. Non credo sia deprecabile. Topa significa bella ragazza.”

ruffini selfie loren

Sempre in merito a quella frase Ruffini sostiene che se fosse stata pronunciata da Luciana Littizzetto nessuno avrebbe avuto nulla da ridire e continua ” la premiazione dei David è sempre stata una rottura di coglioni inenarrabile e per questo noi si è cercato di animarla”. Paolo tiene a precisare che la frase incriminata rivolta a Sofia Loren non era un gaffes bensì un’uscita spontanea non studiata a tavolino.

Ruffini ha poi proseguito la propria disamina sui protagonisti del cinema nostrano asserendo che: “Se la Rai ha scelto me rispetto a tanti altri conduttori, devono accettare me, non so come dire. In casa hanno Daniele Piombi e la Pivetti, conduttori più istituzionali. Tra i registi c’è una totale mancanza totale di autoironia. E’ gente che scoreggia da sola nella stanza, si autoannusa e si fa i complimenti.

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