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Rugby, l’ex All Black Jonah Lomu morto per colpa della creatina: scoppia il caso

Lo scorso novembre il mondo del rugby era stato sconvolto dalla scomparsa di una delle leggende della palla ovale della Nuova Zelanda e della celebre nazionale degli All Blacks, il campione Jonah Lomu, morto a 40 anni a causa di un arresto cardiaco legato ai problemi ai reni che ne hanno minato e ostacolato a lungo la carriera.

Proprio in questi giorni è scoppiata una nuova polemica relativa al defunto campione dei kiwi le cui condizioni di salute sarebbero state aggravate dalla creatina che gli veniva somministrata ai tempi degli allenamenti, come testimonia l’ex compagno di squadra ai tempi degli Auckland Blues, Joeli Vidiri, 42 anni. Anche Vidiri avrebbe problemi ai reni che ricondurrebbe “all’uso regolare di creatina fatto nella franchigia a fine anni Novanta.” 

“Ci veniva dato un grosso contenitore di creatina. Le istruzioni erano scritte sul retro e lo portavamo sempre con noi. Mescolavamo la creatina con l’acqua. Non ricordo quanto ne prendevamo, ma di sicuro prima e dopo ogni allenamento. Ne prendeva anche Jonah, anche se non troppa, perché assumeva già delle medicine per i suoi problemi con i reni” riportano i colleghi di Gazzetta dello Sport che danno voce alla testimonianza dell’ex compagno di Lomu. Ad avvalorare in un certo senso la tesi dell’ex rugbista uno studio dell’Università del Maryland che ha riscontrato gravi danni ai reni nel caso di assunzione di creatina in grosse quantità. Secca la replica di John Mayhew, ex medico degli All Blacks e caro amico di Lomu. “Jonah aveva ricevuto specifiche avvertenze di non prendere creatina da me e dagli specialisti nefrologi che lo stavano curando,”

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