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Russare: ecco come smettere

Non è un problema da poco, e non solo per chi dorme affianco: russare fa male anche ai russatori. Innanzitutto russare farebbe ingrossare il volume della carotide, provocando un un aumento del rischio di ictus: a causa delle vibrazioni che comporta il russamento la parete arteriosa della carotide subirebbe una vera e propria infiammazione. I problemi più seri, però, sono quelli dei russatori cronici, esposti, a causa della riduzione di aria ai polmoni e della minore ossigenazione sanguigna, a maggiori cefalee e stress.

russare

Insomma, se prima si credeva che russare fosse un segnale di “sonno profondo”, ora ci si deve ricredere. In realtà chi russa subisce dei piccoli e inconsapevoli risvegli durante il sonno, così da rendere quasi impossibile un riposo completo e sereno. Da disagio, il russamento è un problema a tutti gli effetti, per fortuna risolvibile. Alcuni si affidano ai popolari cerotti o agli spray, eppure, dicono gli esperti, non sono queste le soluzioni ideali. Esistono diversi tipi di rimedi per chi russa e il più efficace è il lifting del palato piccola ma efficace operazione chirurgica.

Per chi non voglia, però, affidarsi alla chirurgia vi sono piccole ed utili accortezze. La prima è quella di evitare di fare un eccesso di alcolici, dato che l’alcool riduce il tono muscolare. Bisogna poi cercare di perdere i chili di troppo, così che il grasso non ostruisca le vie respiratorie e smettere di fumare. Fondamentale è, poi, la posizione che si assume durante la notte: quella che favorisce la roncopatia è la posizione supina ed è per questo che si utilizzano diversi modi per “costringere” chi russa a dormire di lato. Non resta che trovare il metodo adatto, per la gioia soprattutto del partner.

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