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Russia, 22 giorni incollato al pc: morto 17enne ‘malato’ di videogames

Una triste storia di solitudine arriva dalla Russia, ed ha come protagonista un ragazzo di 17 anni. Il giovane, residente nella cittadina russa di Uchaly, nella repubblica di Baschiria, è deceduto per delle complicazioni sorte in seguito ad un periodo di infermità impostogli dai medici per via di una frattura a una gamba. A trovarlo privo di vita davanti al computer i genitori, che hanno presto chiamato i soccorsi rivelatisi, però, vani.

Il ragazzo non potendosi muovere ha trascorso 22 giorni in casa, sempre incollato al pc, immerso nei videogiochi. Avulso completamente dalla realtà, ‘rapito’ dal videogame online ‘Defense of Ancients’. Ha trascurato il cibo, ha smesso di muoversi … fino al collasso. Sarebbe morto per una trombosi, o forse per un’insufficienza respiratoria causata da dipendenza ossessiva da videogame.

A riferire l’agghiacciante notizia la Tass, secondo cui sarebbero stati disposti ulteriori accertamenti per chiarire le cause del decesso del ragazzino. Una vicenda che ha destato molto scalpore e che in queste ore sta facendo il giro del mondo. “Mentre i suoi genitori erano via, ha giocato incessantemente ai videogiochi, staccandosi a fatica dal computer solo per dormire”; e Pavel Astakhov, difensore per i diritti dei bambini, ha invitato i genitori degli adolescenti ad essere più presenti e vigili nella vita dei propri figli: “Un serio monito a tutti i genitori”, ha twittato.

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