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Russia Attentato: cosa sappiamo sull’esplosione nella metro di San Pietroburgo [FOTO]

Cosa sappiamo su quanto accaduto in Russia oggi, lunedì 3 aprile 2017, intorno alle ore 13:45 italiane? Due esplosioni – il numero è ancora da accertare – hanno colpito la linea blu della metro di San Pietroburgo, città in cui si trovava il Presidente russo, Vladimir Putin, per un incontro con il suo parigrado della Bielorussia. Al momento, accertate sono 10 vittime – stando a dati ufficiali forniti dalla prefettura russa – mentre i feriti sarebbero oltre 50, tra cui presenti anche bambini. 

—> ATTENTATO IN RUSSIA: COSA DEVI SAPERE

Attentato in Russia: quale “arma del delitto”

Chi ha mosso le fila per mettere in atto l’attentato in Russia di oggi, lunedì 3 aprile 2017? Al momento tutte le ipotesi sono aperte al vaglio degli inquirenti. Vladimir Putin, infatti, non esclude nessuna pista. “Può essere anche terrorismo” ha detto il Primo Ministro della Russia. Secondo fonti ufficiose, l’esplosione sarebbe stata causata da circa 2-300 grammi di tritolo posizionati in un bagaglio lasciato a bordo della Metro. A ‘incentivare’ i danni causati dall’esplosione anche i materiali lesivi posizionati dal terrorista (o gruppo) sulla valigia: chiodi e lame.

Bombe in metro a San Pietroburgo, Putin: “Cosa sappiamo”

Il Capo del Cremelino si è così espresso pochi minuti fa. “Non è chiaro ancora quali siano le cause, le stiamo vagliando tutte, incluso il terrorismo”. Putin aveva appena finito di parlare di internet e della necessità di lasciarlo “libero”, pur vietando la circolazione di immagini pornografiche o incitamenti al suicidio, quando proprio sui social sono iniziate a circolare le prime fotografie della deflagrazione. Il presidente ha immediatamente chiamato i servizi di sicurezza interni Fsb. “Voglio esprimere il mio più sincero rammarico ai parenti delle vittime. Ho già parlato con i capi dei servizi, il direttore del Fsb. I corpi di polizia e servizi speciali sono al lavoro, faranno di tutto al fine di individuare le cause dell’incidente, per dare una valutazione completa di quello che è successo”, ha chiosato Putin.

Attentato in Russia: la testimonianza di Ivan Varlamov

“Eravamo diretti alla stazione dell’istituto tecnologicoracconta il blogger Ivan Varlamov quando abbiamo avvertito una forte spinta e un odore di polvere da sparo. Le luci della carrozza si sono spente e il treno non si è fermato quando è giunto in stazione. Poco dopo i passeggeri sono riusciti a lasciare il vagone da una finestra rotta, altri sono stati aiutati dal personale della metropolitana. Sembra che l’esplosione sia avvenuta tra la quarta e la quinta carrozza, verso la coda del convoglio. Ho visto almeno quattro persone morte o ferite. La piattaforma era piena di fumo.”

Perché si parla di attentato terroristico

Ma è davvero un attentato terroristico quanto avvenuto in Russia nelle ultime ore? L’attacco alla metro di San Pietroburgo può annoverarsi tra gli eventi di Terrorismo e aggiungersi agli altri attacchi subiti dal Cremelino negli ultimi anni? Risposta affermativa. Almeno stando a quanto dichiarato da Aleksandr Kurennoj: “È un attentato terroristico.”

Attentato in Russia: ordigno inesploso

Nella metropolitana di San Pietroburgo non sono avvenute due esplosioni, come si era pensato inizialmente, bensì una sola, che si è verificata fra due fermate, cioè tra Sennaya Ploshchad e Tekhnologichesky Institut. Lo ha chiarito la Reuters una fonte dei servizi di emergenza russi. “C’è stata una sola esplosione fra le stazioni, mentre il treno arrivava alla stazione di Technology Institute da Sennaya Ploshchad”, ha spiegato la fonte.

Russia, attentato in metro: chi è l’esecutore

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso le immagini del presunto attentatore. Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Interfax, citando proprie fonti.

Attentato a San Pietroburgo: due indagini aperte

Il Comitato Investigativo russo, come riporta Kommersant, ha aperto due indagini: una in base all’articolo 205 del codice penale – “terrorismo” – e una in base al codice 223, “produzione di esplosivi e ordigni”. La vice governatrice di San Pietroburgo Anna Mityanina ha dichiarato che delle 36 persone che sono state trasferite negli ospedali dal luogo dell’esplosione una è morta durante il trasporto in ambulanza. Altre 13 persone sono in condizioni gravi, mentre otto sono in stato di choc.

Attentato in Russia: due uomini ad agire?

Gli investigatori però ritengono che ad agire siano state due persone, così scrive Interfax citando fonti delle forze dell’ordine. “Uno di loro è colui che ha messo l’ordigno esploso nel vagone del treno, l’altro quello che ha lasciato la bomba, che non è esplosa, alla stazione Ploschad Vosstaniya”, spiegano i media russi.

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