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Russia: calciatore 20 enne dell’Anzhi Makhachkala ucciso a colpi di mitra

Si chiamava Gasan Magomedov il ragazzo di 20 anni ucciso a colpi di mitra in Russia. Gasan aveva soltanto 20 anni e militava nella squadra riserve dell’ex ricchissimo Anzhi Makhackala, aveva quasi raggiunto il sogno di giocare nel campionato della sua patria essendo diventato una riserva della prima squadra. Il suo sogno è stato spezzato sul più bello nella notte di sabato, intorno alla mezzanotte, quando Gasan si trovava in macchina nei pressi di casa sua, nella regione del Daghestan nel nord del Caucaso, quando è stato raggiunto da una raffica di mitra proprio di fronte al cancello della sua dimora. I genitori hanno udito la scarica e hanno trovato il figlio in gravissime condizioni, trasportato d’urgenza in ospedale c’è stato ben poco da fare.

La triste notizia è stata data da un comunicato della società in cui militava Gasan, qui vengono raccontati gli ultimi istanti della vita di Gasan: la partita a calcetto con gli amici, la telefonata ai genitori, e poi verso la mezzanotte l’agguato fatale. La società ha fatto sapere che non vi è stato ancora nessun arresto e che non si conoscono i motivi del gesto, ma si spera vivamente che gli esecutori di questo vile atto saranno presto consegnati alla giustizia. Il dg dell’Anzhi Sergey Korablev ha poi espresso le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici del povero ragazzo scomparso.

La regione del Daghestan è stata eletta, negli ultimi anni, come il posto più pericoloso d’Europa. E’abitata da circa 20 etnie diverse in costante lotta tra di loro. Nella capitale Makhachkala si respira un costante clima di guerra con poliziotti ad ogni angolo, nel 2011 sono state uccise circa 350 persone. In uno dei posti più difficili al mondo, si spera che Gasan Magomedov, un giorno, potrà avere giustizia.

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