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Omicidio Anna Politkovskaia: il processo si conclude con due ergastoli

Si chiude con cinque condanne,  due delle quali  all’ergastolo, il processo celebrato il 9 giugno a Mosca per l’uccisione della giornalista Anna Politkovskaia, la donna che aveva sfidato Putin.

giornalista russa uccisa 1

Il killer Rustam Makhmudov,  e lo  zio Lom-Ali Gaitukayev ritenuti il mandante e l’organizzatore dell’omicidio sono stati condannati al carcere a vita, mentre gli altri tre imputati che, a diverso titolo, hanno preso parte all’azione criminosa, sono stati condannati a pene detentive minori, tutte superiori ai dieci anni. Nello specifico, ha subito la condanna a 20 di reclusione l’ex dirigente della polizia di Mosca, Serghiei Khadzhikurbanov, che secondo il Magistrato ha collaborato all’organizzazione dell’agguato, a 14 e 12 anni gli altri due complici, Dzhabrail e Ibragim Makhmudov. Le condanne richieste dal pubblico ministero erano in realtà superiori, ovvero pari a 22, 19 e 15 anni.

E’ stata inoltre accolta dall’autorità giudiziaria la richiesta dei familiari della vittima di un risarcimento danni di cinque milioni di rubli, pari a circa poco piu’ di 100.000 euro, una cifra forse esigua per  la vita di una donna coraggiosa che per una parte della la Russia era un simbolo di forza e libertà. Dal dibattimento è emerso che un sesto soggetto, Dmitri Pavliucenko, ha preso parte all’attuazione del disegno criminoso in qualità di organizzatore del pedinamento della giornalista, freddata il 7 ottobre di otto anni fa.

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