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Russiagate, James Comey in Senato: “Trump ha mentito, Mosca ha interferito sul voto”

Russiagate, la giornata di oggi passerà alla storia come il “Superbowl di Washington”. Milioni di cittadini americani hanno assistito alla diretta TV di James Comey, ex capo Fbi silurato il 9 maggio da Donald Trump, in udienza al Senato. Ecco le parti salienti del suo discorso.

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“Le spiegazioni del mio licenziamento mi hanno confuso e preoccupato – ha detto James Comey, riferendosi alla decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di licenziarlo a causa del Russiagate – visto che fino ad allora mi era stato ripetuto che stavo facendo un gran lavoro”. Secondo l’ex capo Fbi, James Comey, non c’è alcun dubbio sul fatto che: “La Russia abbia interferito nelle elezioni americane”. Ciononostante, James Comey ha ribadito la sua fiducia sul fatto che nessun voto sia stato alterato, denunciando però che sono almeno centinaia, o forse migliaia le istituzioni americane prese di mira dagli hacker russi durante la campagna presidenziale del 2016.

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L’ex direttore del Bureau, James Comey, ha affermato che l’Fbi è forte e indipendente nonostante le bugie dette nei suoi confronti dal presidente Donald Trump. E proprio il Tycoon  avrebbe scelto: “Di diffamare e di mentire su di me e sull’Fbi”. Sulle conversazioni con Donald Trump, inoltre, James Comey ha confessato di aver iniziato a prendere nota poiché: “Preoccupato che potesse mentire sulla natura dei nostri incontri. Non sta a me dire se le conversazioni con il presidente erano un modo per ostruire la giustizia”, ha sottolineato.

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