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Ryanair chiude ad Alghero e Pescara, in arrivo il taglio di 600 posti di lavoro

Brutte notizie per il mondo Ryanair, che a causa dell’aumento delle tasse aeroportuali sarà costretta a tagliare nei prossimi mesi 600 posti di lavoro: a renderlo noto è stato David O’Brien, direttore commerciale del vettore low cost irlandese.

Durante la conferenza stampa il manager ha annunciato per ottobre la chiusura delle basi di Alghero e Pescara, che sarà accompagnata contestualmente da una intensificazione dei collegamenti forniti dagli aeroporti principali, con l’apertura di 9 nuove rotte da Malpensa e Orio al Serio e da 4 dalla Capitale. Dure le parole di O’Brien, che nel suo discorso si è scagliato contro il Governo e Alitalia: “Il governo italiano ha deciso di darsi la zappa sui piedi aumentando le tasse sui passeggeri di circa il 40% per gonfiare il Fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia”. A queste condizioni, Ryanair non ha visto altra scelta possibile se non quella di “spostare i suoi aeromobili, piloti ed equipaggi verso Paesi con costi più bassi per il turismo”. Ma le brutte sorprese non finiscono qui; il manager ha dichiarato che la compagnia sarà costretta a interrompere tutti i voli all’aeroporto di Crotone e che i tagli interesseranno anche le rotte di altri aeroporti regionali italiani.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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