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Sabrina Misseri “in carcere da innocente”: non ha ucciso lei Sarah Scazzi, l’avvocato Coppi ne è convinto

Omicidio Sarah Scazzi news: Sabrina Misseri dieci anni in carcere “da innocente”. Lo ha dichiarato, rammaricato, il suo avvocato Franco Coppi, intervistato da Il Foglio in materia di Giustizia. Il Principe del Foro, nonché professore e tra gli avvocati più famosi d’Italia, non riesce a mandare giù questo boccone amaro. La sua assistita, da quasi dieci anni in carcere e condannata all’ergastolo insieme alla madre Cosima Serrano sono innocenti. Non hanno ucciso loro la piccola Sarah, cugina e nipote delle due donne.

“Sabrina Misseri è l’angoscia della mia vita. La notte mi capita ancora di pensare a questa sciagurata e a sua madre”, ha dichiarato il professor Coppi in un’intervista a Il Foglio. Il difensore di Sabrina Misseri e della madre Cosima è più che convinto della loro innocenza: “Ho la certezza assoluta della loro innocenza, sarei pronto a giocarmi qualunque cosa. Non essere riuscito a dimostrarlo ha rovinato la mia vita di avvocato. Noi difensori non possiamo pretendere di vincere tutti i processi, non deteniamo il monopolio della verità e certe vicende si prestano a molteplici letture, d’accordo, ma nel caso di Sabrina Misseri no. Le prove della sua innocenza e della colpevolezza del padre reo confesso erano talmente schiaccianti che non riesco a capacitarmi di questo fallimento, il ricorso per Cassazione mi ha procurato una delusione insanabile. Questa ragazza sta in carcere da dieci anni: per me è un tormento”. La Corte di Strasburgo, va ricordato, ha giudicato il ricorso della difesa “ammissibile”. “Attendiamo di conoscere l’esito, i tempi non sono brevi. Poi non ci resterà che sperare nella revisione del processo”, ha puntualizzato in merito il celebre avvocato.

sarah scazzi i fratello pronto a un confronto

Il 26 agosto 2010, spariva la 16enne di Avetrana (Taranto) dopo che a piedi era uscita di casa per recarsi dalla cugina Sabrina ed andare al mare. Sarah venne ritrovata cadavere, su indicazione dello zio Michele Misseri, 40 giorni dopo l’omicidio. Il corpo putrefatto e con i segni di strangolamento sul collo, galleggiava nella melma di un pozzo sito in contrada Mosca, dove lo stesso contadino lo gettò per occultarlo. Per il delitto sono state condannate all’ergastolo Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente figlia minore e moglie del contadino. Michele Misseri è stato condannato in via definitiva a 8 anni di reclusione per occultamento di cadavere, dopo una prima confessione di colpevolezza, poi ritrattata e rimpiazzata dalla accusa di omicidio rivolta alla figlia Sabrina; il contadino – giudicato inattendibile dai magistrati a causa del succitato balletto di versioni dei fatti grottesche e poi sconfessate – si è infine autoaccusato dell’omicidio ma non è stato creduto dai giudici. Tant’è che attualmente è sotto processo per il reato di auto-calunnia. Dal canto loro Sabrina e Cosima non hanno mai confessato l’omicidio e dal carcere si professano innocenti.

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