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Sacha Modolo investito al semaforo: dall’auto esce una escort e il conducente gli ride in faccia

Il ciclista Sacha Modolo vittima di un incidente stradale due giorni fa, come lui stesso scrive sul suo profilo Facebook ufficiale: “FERMO a un semaforo lungo la MIA carreggiata vengo investito da dietro da un auto che, o non mi ha visto o pensava di passare con il rosso (non ho ben capito cosa volesse fare). Si ferma abbassa il finestrino mi guarda, NON DICE UNA PAROLA E RIDE. Scende il passeggero (visibilmente una escort) e con sarcasmo minimizza l’accaduto dicendo ‘tanto è solo una bici e te non hai niente, cosa vuoi che sia’”

Incredulo, il velocista azzurro per fortuna non ha riportato ferite, tuttavia è rimasto sbigottito nel constatare l’indifferenza di chi lo aveva appena tamponato. L’ignoto alla guida dell’auto che lo ha investito mentre si stava allenando sulle strade di Asolo, in pratica, gli ha riso in faccia. Modolo allora ha capito che non avrebbe risolto la situazione con facilità così si è affrettato a scattare delle foto alla targa di quell’auto, che si è data alla fuga quando il conducente ha appreso le sue intenzioni di chiamare i carabinieri. L’ignoto è scappato facendo scendere la donna che era con lui.

“La compagna/escort, incamminandosi in pasticceria, con disinvoltura risponde ‘fate quello che volete tanto io non lo conosco e non so chi sia’”. L’Odissea di Modolo non finisce lì: “Allibito chiamo i carabinieri che mi dicono di chiamare il 118, che mi dice che non sono grave e non uscivano e di chiamare i carabinieri che, a loro volta, dopo averli richiamati mi dicono che escono solo il pomeriggio e di chiamare il 118 (peggio della canzone Alla fiera dell’est!!). Chiamo i carabinieri di Conegliano i quali avvisano a Castelfranco di mandarmi qualcuno. Chiamo la polizia locale di Asolo, che comunque era stata avvisata da Conegliano, ed è stata l’unica a mandarmi una pattuglia, anche se inizialmente erano impegnati”.

Epilogo? Positivo, fortunatamente: Tramite il numero di targa riusciamo ad avere le generalità dell’uomo. A suo carico verranno sporte le dovute denunce! Fortunatamente io me la cavo ‘solo’ con una forte botta alla schiena!”. In mezzo a tanto menefreghismo c’è però una famiglia di buon cuore che dà al ciclista un aiuto, offrendosi di testimoniare l’accaduto. Dispiace dire che siamo sempre in pericolo e costretti a condividere la strada con gente come quest’uomo!”, ha concluso Modolo su Facebook. (Foto da Facebook)

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