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Saldi: ko per la prima settimana di vendite, -15%

‘Flop saldi’, cala la febbre degli sconti e delle file kilometriche fuori dai negozi. Quest’anno più di ogni altro la crisi ha fatto sentire i suoi effetti negativi sulle vendite di fine stagione. Secondo Fismo-Confesercenti le abitudini degli italiani sono notevolmente cambiate, addio quindi ad ore di fila e risse davanti ai negozi. Bilancio negativo per la prima settimana di saldi, -15% della spesa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
guida ai saldi


Ma non tutte le città risentono dell’astinenza dagli acquisti, infatti Milano e Torino riescono a resistere agli attacchi difendendosi in maniera discreta. Merito soprattutto per Milano all’apporto di turisti comunitari ed extra-comunitari, in particolare arabi, amanti del made in Italy e che di certo non hanno problemi economici. Diversamente la situazione nelle strade più periferiche della città, quelle che di solito sono legate ad una clientela più residente. Per Torino invece risulta stabile come nello scorso anno il livello degli acquisti. I clienti cercano soprattutto camiceria e pantaloni.

Nel capoluogo pugliese invece, Bari, si registra un vero e proprio crollo delle vendite dei prodotti firmati, addirittura del 25%.

In generale i consumatori italiani si mostrano più attenti alle spese, sempre per via del budget limitato. Per quanto riguarda la vendita i capi nelle fasce di prezzo medio-basse e low-cost sono quelli più gettonati, mentre soffrono i capi ‘firmati’.

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maddy eli

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