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Salute, la psoriasi mette in pericolo fegato e reni

La psoriasi è una malattia della pelle di origine ancora semisconosciuta. Cause relativamente ancora ignote fanno scatenare una desquamazione epidermica, antiestetica, pruriginosa ma fortunatamente non contagiosa, che può interessare qualunque area del corpo e che la medicina dermatologica ricollega alle patologie di origine psicosomatica.

La scienza medica ha comunque appurato che tale manifestazione esteriore di un problema che ha origini interne all’organismo, è da collegare con lo sforzo che esso compie per rigettare le tossine interne. E’ stato riscontrato, infatti, che i pazienti affetti da psoriasi hanno le pareti intestinali all’altezza del duodeno molto lisce, porose e sottili, e questo fattore agevola il passaggio di tossine (batteri, miceti, parassiti, proteine non digerite,  grassi, scorie). Queste infatti, in condizioni di intestino danneggiato, tendono a ‘trasudare’ nel sangue, attraverso il sistema linfatico.

Il Fegato ed i reni tentano di filtrare tali sostanze tossiche dal sangue, ma il carico  è troppo importante ed allora come supporto alla depurazione intervengono la  pelle e successivamente i polmoni. A corroborare la tesi che organi come fegato e reni siano interessati da questa patologia è la scoperta fatta dalla Pennsylvania University (Stati Uniti) e pubblicata sul British medical journal, che invita ad un attento monitoraggio. Avere forme di livello moderato o grave di psoriasi (oltre il 3% della pelle) raddoppia il rischio di incorrere in patologie croniche del fegato e, nelle forme più gravi ed estese, anche il rischio di soffrire di insufficienza renale è fino a 4 volte più elevato.

 

 

 

 

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