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Saluto romano: significato della sentenza della Cassazione

E’ bene levare subito quell’ombra di ignoranza che ancora copre gli occhi di molti. Saluto romano: il significato non viene dall’antica Roma. Anzi, non ha proprio nulla a che fare con i nostri avi del grande impero. Non esiste, infatti, una sola opera o un documento che attesti che gli antichi si salutassero col braccio teso a 135 gradi dalla verticale con il palmo rivolto verso il basso.

saluto romano è reato

Ci sono, forse, alcuni comportamenti simili ai quali gli storici hanno legato significati di amicizia e pace in quanto la mano del salutante è vuota da armi. Il saluto romano ripreso dall’iconografia fascista arriva dalla fine dell’800. Per fare un esempio, lo usò Gabriele D’Annunzio che, per porre immediatamente le giuste distanze, presupponeva l’innalzamento del pugnale. Altro che pace. Come venne usato durante i regimi fascista e nazista è chiaro a tutti; ed è evidente che il saluto romano così pregno di significato di intolleranza è stato ripreso dai movimenti neo-fascisti.

Per questa ragione la Cassazione ha confermato che il saluto romano è un reato. Dunque le istanze dei legali di Andrea e Mirko, militanti di casapound denunciati per averlo fatto ad un raduno, sono state respinte. Questi sostenevano che è cambiato il clima politico. La Cassazione ha dato loro torto anche in virtù della legge Scelba che vieta la ricostituzione del partito fascista e gesti come il saluto romano.

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