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Salvataggio Popolare di Bari, Giorgianni (Ass. vittime salvabanche): «Sempre lo stesso copione, manager incapaci»»

«Il copione è sempre lo stesso. Purtroppo queste banche continuano ad essere governate da amministratori con scarse capacità manageriali, che accumulano crediti deteriorati facendo prestiti agli amici degli amici». Letizia Giorgianni, dell’Associazione vittime salvabanche, parla del salvataggio della Popolare di Bari, la banca fallita a seguito di un’inquietante sequenza di eventi.

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salvataggio popolare bari

Giorgianni è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, commentando il salvataggio del governo con il decreto varato nella tarda serata di ieri. «Correntisti salvati, ma il salvataggio degli azionisti dipende dal piano di rilancio di questa banca, è ancora tutto in ballo –  ha detto – Adesso rivedremo la solita Commissione d’inchiesta sulle banche, che sarà soltanto l’occasione per l’ennesimo scontro politico. Rimango sconvolta da questo copione che si ripete sempre uguale, ormai siamo a 6 banche –ha affermato – Magari i salvataggi sono diversi, ma le cause che portano ai default sono sempre le stesse. Che poi non è che siano stati salvati gli azionisti».

Letizia Giorgianni

«Va bene i correntisti, ma chi salva gli azionisti?»

«Quando loro parlano di risparmiatori – incalza Giorgianni – si riferiscono ai correntisti, ma gli azionisti sono ancora lìa ballare la samba. Il salvataggio degli azionisti dipende dal piano di rilancio di questa banca, è ancora tutto in ballo. Noi avevamo anticipato che ci sarebbe stata questa situazione nella Popolare di Bari. A un certo punto inizia il silenzio assordante, anche se tutti sanno che quella banca ha dei problemi importanti. Da 400 milioni di buco, adesso scopriamo esserci un buco di 1 miliardo».

salvataggio banca popolare bari

Salvataggio Popolare Bari: «Nazionalizzare la banca è l’unica soluzione possibile»

«Purtroppo queste banche continuano ad essere governate da amministratori con scarse capacità manageriali, che accumulano crediti deteriorati facendo prestiti agli amici degli amici. I titoli vengono venduti senza spiegare i rischi. La cosa paradossale è che non sarà l’ultima volta che verranno venduti questi prodotti a risparmiatori che ancora si fidano. Adesso rivedremo la solita Commissione d’inchiesta sulle banche, che sarà soltanto l’occasione per l’ennesimo scontro politico. Tecnicamente nazionalizzare la banca è l’unica soluzione possibile, la banca di investimenti per il sud potrebbe essere una risorsa ma bisogna capire da chi verrà gestita. Bisogna evitare che diventi il solito carrozzone che servirà per fare prestiti facili».

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