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Salvate Giorgio, il cucciolo paralizzato dal destino infame

Giorgio ha 5 mesi, come i suoi tre fratellini, due  maschi e una femmina. E’ appena un cucciolo, un simil-maremmano, randagio dalla nascita in una terra difficile come la Calabria. Giorgio è un cagnolino molto, molto sfortunato, affetto com’è da una grave patologia immobilizzante. Così come la sua sorellina, non è in grado di muovere gli arti posteriori. In campagna significa morte certa. Una morte per niente dolce. I destini dei fratellini però, sono diversi: la cucciola infatti viene presa in carico da una ragazza del posto, mentre gli altri, per fortuna, sono tutti sani. Ma partiamo dall’inizio: sabato 19 marzo Giorgio viene segnalato dal Centro Veterinario Catanzaro all’Associazione Anima Randagia, tra le pochissime concretamente attive sul territorio. A portarlo in clinica è un signore, che di fatto gli salva la vita. Purtroppo la persona, pur dal cuore d’oro,  non ha la minima possibilità né economica né materiale di occuparsi di un caso così complicato.

Giorgio infatti è pieno di piaghe da decubito e di “larve di bigattini”. Non potendo muovere le zampe posteriori, non può reggersi in piedi e quando fa la pipì quest’ultima finisce sulla pelle del cane, che per muoversi deve letteralmente trascinarsi. Cosa questa che, visto il suo vivere in campagna, gli causa serie lesioni, dalle quali nascono le piaghe e tutto ciò che ne consegue. Al Centro Veterinario, nonostante le pessime condizioni di salute e il fatto che come randagio non potrebbe mai sopravvivere, non ci pensano minimamente a sopprimerlo, operando invece all’esatto contrario:  provano a salvarlo, iniziano a curargli le ferite (gratis) e avvisano Francesca Console, presidente dell’associazione di cui sopra e volontaria molto conosciuta e apprezzata a Catanzaro.

In mano a veterinari coscienziosi, già dopo qualche giorno le condizioni del il cucciolo sono significativamente migliorate, il suo però futuro rimane ancora molto incerto. I veterinari hanno escluso che il cane possa ritornare dov’era (cioè in campagna), in quanto finirebbe entro poco tempo per precipitare nella medesima situazione in cui è arrivato, (causandogli ,nuovamente, atroci sofferenze). “E’ un cane che ha bisogno di stare in casa”, insomma, ma è un “caso molto difficile” ci ha spiegato la Console, “nemmeno la mia associazione, che comunque è piccola, ha i mezzi per potersene occupare. Non ho, letteralmente, un posto adatto dove metterlo, non ci sta nemmeno in casa mia, ho già nove cani di cui due disabili. Allo stesso tempo non permetterò che soffra ancora”.

Giorgio

Francesca spera in un’anima pia, che sia pure esperta e che decida di prendere a cuore il caso di Giorgio e ridargli una vita che, come qualsiasi altro essere vivente, merita pienamente. O, in alternativa che intervenga un’associazione con mezzi più consistenti. Il problema è anche l’origine ignota del suo male. Il Centro Veterinario farà (sempre gratis, onore al merito), tutte le analisi di base, ma “dovessero essere esclusi problemi a livello di ossa e  le malattie infettive” si renderebbe necessaria una visita neurologica specializzata e noi, appunto, non abbiamo i mezzi altrimenti l’avrei già fatto”.

Il rischio insomma, a quanto è dato capire, è che Giorgio possa ad un certo punto  essere soppresso. Senza una giusta adozione o comunque un qualcuno di esperto che se ne occupi, il suo destino sarebbe infatti segnato. E il destino in questione sarebbe quello di morire in un angolo sperduto della campagna calabrese tra immani sofferenze.  In questi giorni Anima Randagia sta cercando a tutti i costi di evitare il peggio, valutando una serie di soluzioni, tutte piuttosto difficili ma non impossibili.  La richiesta di aiuto però c’è ed è forte e chiara: come ignorarla?

 

Written by Andrea Paolo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni '80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all'estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

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