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Salvate i vostri ricordi

Molte persone che si avvicinano alla fotografia prendono la brutta abitudine di dedicarsi solo alla fotografia “colta”, dimenticando di utilizzarla anche per salvare i propri ricordi. Questa abitudine porta il fotoamatore incauto a ritrovarsi con decine di fotografie più o meno riuscite di paesaggio, street, o qualsiasi altro genere, senza però averne dei propri cari o dei propri ricordi.  Si cerca di fare arte con la fotografia, dimenticando di utilizzarla nella sua funzione più semplice: immortalare un momento o una persona per preservarlo nel tempo.

La motivazione per cui si commette questo errore risiede nell’eccesso di entusiasmo del fotoamatore che, totalmente preso dall’arte fotografica non trova stimolo nel fotografare la festa di compleanno dello zio Nicola o altri eventi del genere. A questo aggiungete che le fotografie dei propri cari o del proprio vissuto, in quanto private, non possono essere mostrate facilmente a terzi e non diventano veicolo di lode da parte di altri “esperti di fotografia”. Ricordate che il fotoamatore deve sempre nutrire un ego estremamente vorace, e le fotografie private non sono molto utili a questo scopo.

Questo discorso non vuole essere una critica al fotoamatore che si butta anima e corpo nella fotografia, ma un consiglio ed un avvertimento, è peccato lasciarsi sfuggire la propria vita inseguendo chimere artistiche. Dopo quanto detto ricordatevi che quando fotograferete il compleanno di zio Nicola, o il primo dentino di vostro figlio dovrete usare la testa cercando di creare immagini che per voi abbiano significato e non dovrete essere esosi, non servono migliaia di immagini, meglio poche ma buone, ma l’importante è salvare i propri ricordi.

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