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Salvatore Parolisi: collega condannato per molestie a soldatesse

Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell’esercito condannato in primo grado per l’omicidio della moglie Melania Rea, avvenuto a Civitella del Tronto (Teramo) il 18 aprile del 2011, torna sulla scena per un fatto di cronaca che lo coinvolge indirettamente. Un suo collega 38enne, Giancarlo Mosca, caporal maggiore capo dell’Esercito, originario della provincia di Salerno ma in servizio all’interno del 235esimo Rav di Ascoli Piceno, è stato condannato a 9 mesi di reclusione.

La condanna è arrivata perché è stato riconosciuto colpevole dei reati di molestie sessuali e di esercizi di potere sopraffattorio, compiuti tra il 2008 e il 2010 nei confronti di alcune soldatesse, tra le quali anche l’ex presunta amante di Salvatore Parolisi.

Proprio la relazione clandestina extra coniugale con la ex soldatessa, secondo i giudici che lo hanno condannato, sarebbe stata la causa scatenante dell’omicidio compiuto da Parolisi. L’ex caporal maggiore, infatti, stretto in un imbuto sentimentale (da un alto l’incapacità di lasciare la moglie, madre di sua figlia, dall’altro la sfrenata passione per la soldatessa che lo pressava affinché si separasse da Melania), in una condizione di incontenibile esasperazione avrebbe ucciso la moglie.

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