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Salvatore Parolisi, ultimi aggiornamenti 24 settembre: assolto dall’accusa di violata consegna

Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell’Esercito italiano condannato a 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie Melania Rea, è stato oggi assolto con formula piena dal tribunale militare di Roma dall’accusa di violata consegna relativa alla vicenda dei presunti abusi da parte di taluni istruttori della caserma Clementi di Ascoli Piceno, nei confronti delle studentesse loro reclute. L’uomo, attualmente in stato di detenzione per l’omicidio della moglie Melania Rea, trovata morta il 20 aprile 2011 a Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, e in attesa della sentenza della Cassazione, che il 10 febbraio si  pronuncerà sul ricorso presentato dai suoi legali, non risponde tuttavia per l’accusa di mancata sorveglianza nei confronti delle studentesse.

Salvatore Parolisi assolto per mancata consegna 24 settembre

L‘inchiesta sui comportamenti anomali degli istruttori militari del 235° Reggimento Piceno di Ascoli Piceno, era scaturita dalle indagini degli inquirenti sull’omicidio di Melania Rea. Dodici è il numero dei militari che sono stati iscritti nel registro degli indagati. Tra i fatti ad essi contestati anche episodi gravi come le percosse sulle donne.

In questo contesto, il militare doveva difendersi dall’accusa di aver ricevuto alcune soldatesse della caserma Clementi di Ascoli nel suo ufficio e in veste di sergente di giornata, ed aver offerto loro da bere.  A scagionarlo però, oltre alle prove prodotte dai difensori, anche la testimonianza dell’allieva con la quale Parolisi ha avito una relazione al di fuori del matrimonio; rapporto che, secondo l’impianto accusatorio che ha portato alla sua condanna, è stato il movente dell’omicidio della moglie Melania.

 

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