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Salvini assenteista anche quand’era giornalista? Moncalvo: «Falsificava i fogli di presenza»

Ieri, 15 ottobre 2019, è andato in onda a Porta a porta in seconda serata su Raiuno il duello tra Matteo Salvini, leader della Lega, e Matteo Renzi, ex segretario Pd e fondatore di Italia Viva. Prima che si aprisse l’acceso match di novanta minuti Bruno Vespa ha mostrato le schede dei due contendenti. Accanto alla passione per la politica, che lo anima sin dalla gioventù – l’ex ministro dell’Interno si è iscritto alla Lega Nord del 1990 ed è stato tra i fondatori della corrente politica dei Comunisti Padani, un trascorso, tra l’altro, ricordato nel corso della puntata dallo stesso ex premier) – Salvini si è prodigato negli anni per diventare giornalista.

Salvini assenteista anche quand’era giornalista? Il direttore de “La Padania”: «Falsificava i fogli di presenza»

Salvini ha esordito nel 1997 come cronista per il quotidiano La Padaniapoi dal 1999 ha lavorato per l’emittente radiofonica leghista Radio Padania Libera, di cui poi è diventato direttore. Nel luglio 2003 il leader della Lega ha ottenuto l’iscrizione all’albo dei giornalisti professionisti. Un lavoro che gli piaceva molto, tant’è che durante un comizio tenuto a Sabaudia, all’indomani dell’apertura della crisi di governo di agosto 2018, Salvini ha ribadito che tornerà a scrivere non appena sarà terminata la sua esperienza nelle file della Lega. E se da politico gli è stata mossa da Renzi l’accusa di essere un assenteista, in riferimento al suo ruolo al Parlamento Europeo, sembra che anche da giornalista Salvini non fosse così presente sul posto di lavoro. A sollevare la questione, qualche tempo fa, il sito Giornalettismo, che ha citato un’intervista rilasciata da Gigi Moncalvo a Il Fatto Quotidiano, risalente al 29 aprile 2019. In essa l’ex direttore de La Padania (dal 2002 al 2004) ha raccontato di come avrebbe voluto licenziare il Salvini giornalista.

Gigi Moncalvo: «Quando diressi il giornale della Lega chiesi il suo licenziamento…»

Nel corso dell’intervista Gigi Moncalvo ha raccontato: «Quando diressi il giornale della Lega chiesi il licenziamento di Matteo Salvini!». Il motivo? «Perché falsificava i fogli presenza. Vale a dire che non si presentava al lavoro, ma firmava ugualmente la presenza!», ha dichiarato l’ex direttore. Insomma Moncalvo non ha un bel ricordo di Matteo Salvini, che a lungo ha lavorato come redattore a La Padania. E chissà, forse mai avrebbe immaginato che quel 24enne aspirante giornalista diventasse il leader del Carroccio, politico capace di portare la Lega al 34%.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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