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«Salvini e il Crocifisso? A Cortemaggiore in chiesa si è anche inginocchiato, magari facessero tutti così!»

Salvini e il Crocifisso, un tema “caldo”. Nonostante l’avvio del nuovo esecutivo, il capitano continua il suo “tour” nelle principali città italiane e nei piccoli comuni. Il leader leghista, che era ieri assieme ai suoi sostenitori a protestare in piazza a Roma contro il “governo delle poltrone”, come lo ha chiamato lui stesso, si era recato domenica scorsa in visita a Cortemaggiore. Qui, si è intrattenuto con il parroco Don Giancarlo Plessi, che ha rilasciato un’intervista al giornale “Il Piacenza”, dove è stata pubblicata anche una foto del sacerdote con l’ex ministro dell’Interno.

«Salvini e il Crocifisso? A Cortemaggiore in chiesa si è anche in ginocchiato, magari facessero tutti così!»

Il co-parroco del comune della Bassa, don Giancarlo Plessi, non ha esitato a stringere la mano a Matteo Salvini: lo scatto è finito sui canali web ufficiali del leader del Carroccio, che a proposito dell’uso improprio di simboli sacri è stato contestato parecchio in passato (si veda ad esempio l’intervento al Senato di Nicola Morra il 20 agosto scorso). Amici di Don Giancarlo e sostenitori di Salvini hanno lasciato like e commenti positivi in calce al post, qualcuno però non ha digerito lo slancio disincantato con cui il parroco “ha accolto” Salvini, soprattutto alla luce del Decreto Sicurezza e dell’ostentazione di Croci e Madonne. Intervistato da Leonardo Trespidi su “Il Piacenza” Don Giancarlo Plessi ha voluto dire la sua, chiarendo il motivo dell’incontro: «Era alla “Festa Granda” degli Alpini qua a Cortemaggiore, era appena terminata la Messa celebrata dal vescovo monsignor Gianni Ambrosio e me lo sono ritrovato davanti. Per gentilezza si salutano le persone e semplicemente è quello che ho fatto. Io suo sostenitore? Da bravo sacerdote voglio bene a tutti, sono diplomatico!». 

«Rispetto sempre le scelte delle persone!»

E sulla scelta del leader leghista di far ricorso ai simboli sacri, il parroco ha dichiarato: «Rispetto sempre le scelte delle persone. Molti ci leggono un’evidenziazione un po’ esagerata, ma non penso che sia così: anche perché dopo tutte le critiche che gli sono state rivolte avrebbe già smesso di fare propaganda in questo modo, invece lo fa tranquillamente. Ad esempio anche ieri è entrato in chiesa (“Che bella la vostra basilica! Posso visitarla?” – ha detto al consigliere regionale Matteo Rancan, nda), si è inginocchiato ed è stato lì un po’. Magari facessero così tutti, soprattutto i sedicenti cattolici».

«Senza dubbio l’accoglienza è una cosa seria, io ne accolgo molti e non solo del Terzo Mondo!»

Che la politica di Salvini sul discorso migranti cozzi con quanto scritto nel Vangelo appare chiaro, ma Don Giancarlo Plessi ha la sua idea anche in merito: «Vedo i commenti dei vescovi africani che continuano a dire di emigrare e questo mi dà abbastanza sollievo. E conosco bene le persone che seguono e aiutano le missioni cristiane in quel Continente: altroché Ong, loro sembra che non esistono, non “escono” dalle bocche di nessuno. Invece operano sul campo, agiscono e lavorano, dovrebbero avere un po’ di sostegno. Senza dubbio l’accoglienza è una cosa seria, io ne accolgo molti e non solo del Terzo Mondo che in certi casi si manifesta anche qua da noi: ho tante famiglie in difficoltà che cerco sempre di aiutare. Ma di questo non se ne parla. Così come non si parla, e bisognerebbe avere il coraggio di porsi in modo critico, di chi in quel Continente sfrutta, come le multinazionali: la Chiesa dovrebbe essere più chiara nel definire con il loro nome chi ha provocato le crisi nei Paesi dove c’è molta miseria. I nomi non si fanno mai, nemmeno da parte della sinistra che è sempre stata antimperialista!», ha concluso con forza il sacerdote.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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