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Salvini difende Checco Zalone: “E’ politicamente scorretto, lo farei senatore a vita”

E’ polemica aperta riguardo al trailer di Toto Tolo, il film di Checco Zalone che uscirà nelle sale dei cinema italiani il primo gennaio 2020. La critica principale? Che sia un film razzista. Ma Checco Zalone non ha nulla di che preoccuparsi: lo difende Matteo Salvini che addirittura lo farebbe “senatore a vita, non come qualche reperto”.

Matteo Salvini difende Checco Zalone

Il dibattito sul nuovo film di Checco Zalone, Matteo Salvini lo difende

Il primo a esprimere delle perplessità sul nuovo film di Checco Zalone è stato il presidente del Consiglio Italiano dei Rifugiati, Roberto Zaccaria, che durante un’intervista con Repubblica lo ha definito una vera e propria “istigazione al razzismo”. Dicendosi molto perplesso sulla scelta di Zalone di rappresentare gli immigrati come persone onnipresenti nella quotidianità dei cittadini italiani, secondo Zaccaria il rischio è quello di creare un fenomeno di contrapposizione che potrebbe danneggiare il dibattito sul tema dell’accoglienza. In realtà il film di Checco Zalone ha plasmato due fazioni: da una parte c’è chi lo ritiene totalmente politicamente scorretto, che la satira di “Tolo Tolo”si concentri proprio sui deboli e normalizzando l’atteggiamento di ostilità nei confronti degli stranieri. Dall’altra parte, alcuni hanno ripreso la storia di Checco Zalone e del suo modus operanti: la provocazione. Potrebbe essere infatti che l’obiettivo sia quello di smontare i luoghi comuni sui migranti e tramite la risata cercare una riflessione più profonda su un argomento all’ordine del giorno della politica (e non solo) italiana.

Matteo Salvini difende Checco Zalone

Matteo Salvini difende Checco Zalone: “Lo farei senatore a vita”

A riguardo è intervenuto anche il leader della Lega Matteo Salvini che, durante un comizio elettorale a Chieti, ha commentato: “Un processo che arriva da sinistra a chi? A Checco Zalone. E’ sotto accusa Checco Zalone perché è un razzista per aver girato un film ‘Tolo tolo’ che è politicamente scorretto. Ma buon Dio viva Checco Zalone! Lo voglio senatore a vita Checco Zalone, non qualche reperto“, facendo riferimento probabilmente al presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, o forse a Liliana Segre.
“Questi hanno tempo per occuparsi di Zalone perché non è abbastanza radical chic. Per qualcuno puoi fare musica, teatro, poesia o insegnare alle Università solo se sei di sinistra”, ha aggiunto poi il leader del Carroccio rivolgendosi ai giornalisti e ai commentatori. Dopo il comizio, il difensore Salvini è tornato nuovamente sulla polverone alzato dalla sinistra sul “caso Zalone” e a margine della visita natalizia all’ospedale Buzzi di Milano ha detto: “Mi accontento di vederlo al cinema poi fosse per me i senatori a vita io li cancellerei però è surreale la polemica di una parte del mondo pseudo culturale che lo ritiene politicamente scorretto o razzista. Lui fa l’artista, non fa l’intellettuale anche se è più intellettuale di tanti intellettuali. Mi piace anche quando mi prende in giro quindi non capisco proprio questi rancori”.

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