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Salvini, lettera dell’ex Giulia Martinelli: «Il post di Sanfilippo? Delitto giornalistico imperdonabile!»

Giulia Martinelli, ex compagna e madre della figlia di Matteo Salvini (la bimba di sei anni tirata in ballo dal post di Fabio Sanfilippo, noto giornalista e caporedattore di Radio Rai) ha inviato una lettera al direttore di Libero Vittorio Feltri, il quale ha deciso di pubblicarla.

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Sanfilippo post contro Salvini, la lettera dell’ex Giulia Martinelli: «Delitto giornalistico imperdonabile!»

«Caro Direttore, affido a te e al tuo giornale queste poche righe per esprimere la mia amarezza, la mia rabbia e il mio dolore. Sì dolore. Quello che ho provato nel leggere due giorni fa le parole allusive e meschine scritte e pubblicate su mia figlia Mirta e sul suo papà», ha esordito Giulia Martinelli che su Sanfilippo ha aggiunto: «Dolore per chi dice di amare e non odiare, per chi è padre, per chi ha la grande fortuna di avere avuto il dono di figli da crescere, da educare, da portare sulle spalle e da aprire al mondo. Quel mondo che deve insegnare rispetto, lealtà e valori, ovvero l’educazione che io e Matteo stiamo dando quotidianamente a nostra figlia». La Martinelli che si è sempre tenuta lontana dai riflettori, stavolta sia sentita in dovere di intervenire: «Coinvolgendo una bambina di sei anni che ignora e nulla ha a che fare con le vicende politiche delle ultime settimane. Mi tremano le mani. Personalmente in tanti anni non ho mai detto né scritto una parola, non sono mai intervenuta pubblicamente, ma mai come oggi si era arrivati così in basso, e mai come oggi si è mai offeso e vilipeso il rifugio affettivo e sicuro di una bambina di sei anni». L’ex di Salvini ha concluso: «Sfregiare la loro intimità ed il loro equilibrio psicologico a fini politici è un delitto giornalistico imperdonabile. Perché gratuito, miserabile e soprattutto ignorante».

Sanfilippo: «Non era un invito a spararsi, ma la constatazione che si è ‘fatto fuori’ politicamente!»

L’Agi ha raggiunto Fabio Sanfilippo, autore del post choc «Penso che perderai pure la segreteria della Lega nord o cosa si chiama. Quello che non ti perdonerò è di aver plagiato la mente dei miei due nipoti, con i miei figli non ci sei riuscito, cazzo. Ma li recupero, fidati. Mi dispiace per tua figlia, ma avrà tempo di farsi seguire da persone qualificate». Il giornalista Rai ha chiarito nell’intervista: «Non era un invito a spararsi, ma la constatazione che si è ‘fatto fuori’ politicamente. Poi la macchina mediatica della Lega ha fatto in fretta a travisare le mie parole e a usarle a suo uso e piacimento. È inutile che Salvini faccia finta di non capire. E comunque resta il fatto che personalmente non ho mai usato i microfoni dell’azienda pubblica per fare propaganda politica. Quella, infatti, è la mia pagina personale, in cui non compare in alcun modo il logo della Rai. È un po’ come fosse la mia casa e io a casa mia scrivo e dico quello che mi pare». Sanfilippo ha anche ammesso di aver esagerato: riscriverebbe quel post ma senza citare la figlia di Salvini. 

«Una caduta di stile»

Il giornalista del Gr Rai ha parlato espressamente di «caduta di stile», ma ha specificato anche che Salvini ha fatto di tutto per rimarcare l’errore: «Non si fa lo scrupolo di ostentarla per solleticare il sentimento familiare degli italiani così come fa con il crocifisso per far leva su quello religioso». Come si è diffuso il “messaggio” incriminato pubblicato sul profilo privato di Sanfilippo? «Stupisce che quel post sia stato notato due giorni dopo la mia pubblicazione su Facebook. Tutto ciò mi da sospettare che dietro ci sia la ‘manina’ di qualche mio collega che mi vuole bene. Io, però, non rinnego che sia stato un post contro Salvini in quanto portatore di idee malsane e di odio nella gestione delle politiche migratorie», ha dichiarato Sanfilippo, che è stato querelato dal leader del Carroccio.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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