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Salvini indagato dalla magistratura: la posizione si aggrava, cosa rischia

Salvini indagato dalla magistratura, la sua posizione si aggrava. Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio trasmetterà il fascicolo al tribunale dei ministri di Palermo. Perché il principale indagato è adesso il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio, le ipotesi di reato contestate al capo del Viminale. Nel registro degli indagati è finito anche il capo di gabinetto del ministro. Ma queste contestazioni non possono essere più approfondite dalla magistratura ordinaria, ma devono essere oggetto di valutazione del tribunale competente per i reati commessi dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni. La procura di Agrigento trasmette alla procura di Palermo “per il successivo inoltro” – così è scritto in un comunicato del procuratore – “al tribunale dei ministri della stessa città”. Una trasmissione “doverosa”, ribadisce la nota della magistratura. Ma cosa rischia adesso?

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Salvini indagato dalla magistratura: la posizione si aggrava

Si aggrava la posizione del ministro dell’Interno Matteo Salvini e del suo capo di gabinetto Matteo Piantedosi, indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla nave ‘Diciotti’ della Guardia costiera. Oltre ai reati, già contestati, di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio, Salvini e Piantedosi devono rispondere anche dei reati di sequestro di persona a scopo di coazione e omissione di atti di ufficio. Il sequestro di persona a scopo di coazione, come scrive oggi Repubblica, in quanto secondo la Procura di Agrigento che coordina l’inchiesta, Salvini avrebbe impedito lo sbarco per fare pressione sull’Unione europea per la ridistribuzione dei migranti e l’omissione di atti d’ufficio perché i due indagati avrebbero ignorato la richiesta della Guardia costiera di un porto sicuro, indicando Catania solo come scalo tecnico.

La posizione di Salvini si aggrava dopo l’indagine della magistratura

Intanto già domani o al massimo la prossima settimana, il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio invierà gli atti alla Procura di Palermo che poi li trasferirà al Tribunale dei ministri, presieduto dal giudice Fabio Pilato. In questi giorni Patronaggio sta eseguendo ulteriori accertamenti tecnico-giuridici anche potere identificare le persone offese.

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