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Luciano Canfora su Salvini: «Forse non ricorda che Cicerone che non voleva padroni poi se ne scelse uno!»

A chi ha seguito la diretta dal Senato, ma anche a chi l’ha poi vista successivamente in internet, o a spezzoni nei vari talk in tv, non sarà sfuggita la replica di Matteo Salvini al premier Giuseppe Conte. Nel corso del suo discorso, il leader della Lega non ha soltanto fatto ricorso impropriamente ad oggetti sacri, ma ha tirato in ballo in due occasioni il latino. Una mossa però che si è rivelata tutt’altro che “vincente”. Intervistato da “Il Fatto Quotidiano”, lo storico dell’antichità e professore emerito dell’Università di Bari Luciano Canfora ha detto la sua.

Salvini, l’affondo di Luciano Canfora: «Forse non ricorda che Cicerone che non voleva padroni poi se ne scelse uno!»

«La libertà non consiste nell’avere un padrone giusto, ma nel non averne alcuno!», ha detto Matteo Salvini in Senato, citando un verso tratto dal De Repubblica di Cicerone. Beh, il professor Luciano Canfora ha bacchettato il leader della Lega, anche perché alla fine il noto filosofo romano un “padrone” lo scelse: «Nella cultura politica romana la libertà è cosa diversa da eleutheria greca: per i latini Atene peccava di eccesso di eleutheria. E libertas corrisponde a un minimo di diritti, è un concetto che nasce dopo la cacciata dei re. Per i romani rex e regnum sono parole offensive, libertas è non aver nessun dominus. Nell’anno 43, che per Cicerone finisce tragicamente perché viene da proscritto ucciso, egli adotta una sorta di machiavellismo, cioè servirsi del giovanissimo Ottaviano per colpire Marco Antonio, succeduto a Cesare a capo dei cesariani. Bruto, cesaricida, detesta Ottaviano, è molto amico di Marco Antonio e rimprovera a Cicerone questa debolezza per Ottaviano. Gli scrive una cosa tremenda: tu non vuoi la libertas, tu vuoi un padrone buono e smentisci te stesso!». Insomma tutta un’altra storia.

«Omnia vincit Amor!», Salvini inciampa sul latino

Anche sulla citazione di Virgilio “Omnia vincit Amor”, locuzione latina presa dalle Bucoliche, Salvini è inciampato e ha commesso un errore. «Omnia vincit amor non vuol dire che l’amore vince sempre, ma che vince su ogni ostacolo. Piccola imprecisione!», ha chiarito il professor Luciano Canfora. Una traduzione libera era stata quella del ministro dell’Interno, un inciampo di non poco conto. 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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