in

San Marino, approvata la legge sulle unioni civili: arcobaleno sul Titano

Oggi,16 novembre 2018, nella Serenissima Repubblica di San Marino è stato raggiunto un traguardo importante tramite l’approvazione del progetto di legge sulla regolamentazione delle unioni civili, presentato il 18 dicembre 2017 da Valentina Rossi e altri componenti della cittadinanza locale. Previa seduta notturna del Consiglio Grande e Generale, parlamento della piccola Repubblica, è passata la nuova normativa che mette alla pari le unioni civili ed il matrimonio per quanto riguarda assistenza sanitaria, cittadinanza, successione, previdenza e pensione di reversibilità. Il testo è passato con 40 voti favorevoli, 4 contrari e 4 astenuti.

“E’ passata!”

Esulta così sui social il comitato promotore del referendum, fra i primi, insieme a Smtv e GayNews, a rendere nota l’esaltante notizia che li ha visti impegnati nel lungo processo di approvazione a Palazzo Pubblico. Il testo di legge si struttura in quattordici articoli.
Il primo fra tutti, il più impattante, declama: “L’unione civile è il contratto mediante il quale è regolata una comunità di tipo familiare composta da due individui maggiorenni dello stesso sesso o di sesso diverso al fine di organizzare la loro vita in comune”.
Si dice soddisfatto Alan Tonti, presidente dell’Arcigay riminese, ammettendo che su alcuni diritti la Repubblica è più avanti dell’Italia:
«Su altri fronti San Marino ha saputo precorrere i tempi ponendosi come avanguardia. Per esempio il codice di famiglia del 1986 prevedeva l’adozione anche per i single (cosa in Italia ancora impossibile) e anche questa legge per le Unioni civili ne è un esempio. Si tratta di una legge di iniziativa popolare che prevede le unioni civili paritarie sia per le coppie omosessuali che quelle eterosessuali, per seguire e accompagnare un cambiamento sociale che non si può più ignorare.  Le coppie unite civilmente sono definite come “comunità di tipo familiare” e anche se nella legge non sono citate esplicitamente le adozioni siamo convinti che la giurisprudenza saprà colmare questa mancanza soprattutto grazie al fatto che San Marino è strettamente legata al diritto internazionale».

La proposta di legge sull’orientamento sessuale

Importantissima anche la proposta avanzata da Davide Forcellini del Movimento Rete, che prevederebbe di aggiungere in modo esplicito l’orientamento sessuale all’articolo 4 in cui si dice che “Tutti sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di condizioni personali, economiche, sociali, politiche e religiose”, sicuramente una proposta di legge da discutere alla prossima sessione del Consiglio Grande e Generale.
Ad ogni modo qualcosa che suonava come un contentino o, peggio, con fini speculativi, era già stata smossa nel dicembre del 2017, quando fu permesso di sposarsi alle coppie dello stesso sesso purché straniere, approvando un emendamento con l’obiettivo di incentivare il turismo a San Marino. D’altronde si parla di una Repubblica con delle restrizioni importanti, che solo nel 2004 ha abolito l’articolo 274, secondo cui i rapporti omosessuali potevano essere puniti con la reclusione da 3 mesi a un anno se fossero stati continuati abitualmente o avessero causato uno scandalo pubblico, ma fortunatamente non vi è alcuna testimonianza che l’articolo 274 sia mai stato applicato.

Oggi, 16 novembre 2018, è una giornata di vittoria importante per tutti ed è un onore essere sempre un po’ più civili. Stanotte è stato compiuto un passo importante dalla repubblica più antica del mondo che trova finalmente la strada per prendere parte al panorama europeo del diritto e della civiltà.

UrbanPost consiglia: «Sono transessuale e non mi nascondo>>: la storia di Francesco, un ragazzo come tanti»

Facebook, il colosso dei social network, alla ricerca di personale in Italia e nel resto d’Europa

Litigio Monte Salemi

Gf Vip, lite furiosa tra Giulia Salemi e Francesco Monte: «Mi sembra di parlare con una bambina»