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San Teodoro omicidio Erika Preti: nessuna traccia di estranei nella villetta del delitto

San Teodoro omicidio Erika Preti ultime news: sembra ormai appurato, dopo i diversi sopralluoghi dei Ris sulla scena del crimine, che nella villetta sita in località Lu Fraili non sia stata rinvenuta alcuna traccia di estranei atta a supportare la tesi dell’indagato, il quale sostiene che lui e la fidanzata la mattina dello scorso 11 giugno sarebbero stati aggrediti da un soggetto di carnagione olivastra e con i capelli rasati che gli avrebbe fatto perdere i sensi colpendolo alla testa, e che poi avrebbe ucciso la fidanzata 28enne con diverse coltellate alla gola.

Erika Preti e Dimitri Fricano foto Facebook:

Un presunto tentativo di rapina a detta di Dimitri Fricano, 30enne biellese ancora in ospedale, ricoverato nel reparto di psichiatria, indagato a piede libero per omicidio volontario che ovviamente rigetta ogni accusa e si dichiara vittima di aggressione insieme a quella che da dieci anni era la sua compagna. L’arma del delitto è stata trovata dai carabinieri all’interno della casa e sequestrata: si tratta di un coltello da cucina a lama lunga che la vittima stava usando per preparare i panini per la gita sull’isola di Tavolara in programma per quella mattina. La coppia biellese che dava ospitalità ai fidanzati difende strenuamente Dimitri, sostenendo che “lui viveva per Erika” e che “è una brava persona”.

San Teodoro omicidio Erika Preti: nuovo dettaglio mette nei guai il fidanzato indagato

I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per le indagini, in quanto dalle analisi della Scientifica sull’arma del delitto e sulle tracce trovate in casa ci si aspetta qualche risposta in più agli interrogativi che questa inchiesta pone: se di rapina si è trattato, come mai dalla villetta non è stato portato via niente né ci sono tracce di estranei? E perché il presunto rapinatore – del cui passaggio al momento gli investigatori non avrebbero trovato alcun riscontro oggettivo – avrebbe ucciso solo Erika e non il fidanzato, invece solo “stordito” con un colpo alla testa?

Non vi sarebbe alcuna traccia di ‘terzi’ sulla scena del crimine, il che fa inevitabilmente aggravare la posizione dell’indagato. Tuttavia la procura di Nuoro e i carabinieri hanno deciso comunque di compiere ulteriori sopralluoghi ed accertamenti, chiedendo anche il supporto dei carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche. Si cercano tracce biologiche che possano rendere più chiara la ricostruzione dei fatti: chi e perché ha ucciso la 28enne biellese?

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