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San Teodoro omicidio Erika Preti: perché il racconto del fidanzato è poco convincente

Omicidio Erika Preti, giallo ancora irrisolto

San Teodoro, chi ha ucciso Erika Preti? Il caso è ancora un giallo senza soluzione. L’11 giugno la 28enne biellese è stata accoltellata mortalmente alla gola nella villetta a Lu Fraili dove stava trascorrendo qualche giorno di vacanza con il fidanzato, Dimitri Fricano.

Dall’arma del delitto sono pressoché nulle le informazioni giunte: il coltello da cucina a lama lunga che il killer ha utilizzato, infatti, veniva utilizzato da più persone in quella casa, dunque le impronte su di esso sono irrilevanti ai fini delle indagini. Forse solo le risultanze delle analisi del Ris, attese tra circa 90 giorni, sulle ferite riportate dalla vittima (e anche dal fidanzato, che dice di essere stato ferito e aggredito da uno sconosciuto) potranno dare una svolta alle indagini.

Dimitri Fricano: perché il suo racconto è poco convincente

Al momento l’unico indagato a piede libero per il delitto è il fidanzato di Erika. La sua versione dei fatti è apparsa da subito poco convincente. Perché? Anzitutto il movente: Dimitri Fricano parla di aggressione a scopo di rapina ma dalla villetta non sarebbe stato portato via niente. Se uno sconosciuto è entrato in quella casa per rubare, infatti, perché non rovistare nelle stanze e, soprattutto, lasciare il denaro contante nel portafogli di Erika?

Secondo interrogativo: perché il presunto (e finora fantomatico) rapinatore avrebbe deciso di uccidere la ragazza e risparmiare lui, stordendolo con un colpo alla testa ma comunque lasciandolo in vita? Ancora, Dimitri dice di averlo visto solo una volta uscito dal bagno, ma come ha fatto a non accorgersi prima della sua presenza in casa? Se le cose fossero andate come lui dice, infatti, Erika avrebbe dovuto gridare o quanto meno chiedere aiuto.

San Teodoro omicidio Erika Preti: il fidanzato indagato lascia la Sardegna

Il 30enne biellese ha dato l’allarme intorno alle 11:15 – dei turisti lo hanno visto a quell’ora uscire dalla villetta, mentre barcollante, ferito alla testa e in apparente stato confusionale chiedeva aiuto – ma il delitto si sarebbe consumato intorno alle 10:50. Cosa è successo in quel lasso di tempo? Dimitri era davvero privo di sensi per essere stato colpito in testa dal presunto sconosciuto? Al momento questo enigma è irrisolto.

Omicidio San Teodoro: il parere della criminologa Roberta Bruzzone

Sul caso si è espressa anche la criminologa Roberta Bruzzone, che al portale ‘Lettera D’ ha dichiarato: “C’è poco da discutere in questo caso, tracce di aggressori esterni non ce ne sono, Dimitri avrebbe rappresentato la minaccia principale per il presunto aggressore ed è stato risparmiato mentre Erika è stata brutalmente assassinata. In più, non manca niente dall’abitazione: il racconto di Dimitri appare inverosimile». Ma se non c’è nessun mostro e Dimitri è colpevole la domanda che sorge in tutti noi è come accorgersi che una figlia, un’amica o una sorella si trova in una situazione pericolosa”.

Per la nota criminologa dunque sulla scena del delitto ci sarebbero stati solo i due fidanzati. Se dunque la ricostruzione degli inquirenti venisse confermata dalle indagini, e il delitto fosse stato commesso da Dimitri Fricano, qual è stato il movente? La coppia biellese che dava loro ospitalità a San Teodoro continua a sostenere che Erika e Dimitri si amavano, andavano d’accordo, stavano insieme da dieci anni e niente fino a poco prima dell’accaduto faceva trapelare un possibile screzio tra loro, una tensione o attrito.

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