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San Valentino, perché è la festa degli innamorati

Oggi è la festa più romantica dell’anno, ovvero San Valentino. Il 14 Febbraio gli innamorati di tutto il mondo si dedicano frasi o scambiano piccoli doni come simbolo del loro amore. Ma voi vi siete mai chiesti da dove derivi tutto questo? Perché il 14 febbraio è la festa degli innamorati? La risposta a questa domanda si perde nella storia e per poterla rintracciare bisogna tornare indietro fino all’antica Roma e precisamente alle feste pagane. La festa di San Valentino ha oggi un significato del tutto diverso da quello che gli veniva attributo alle origini, dove di romantico c’era ben poco. Scopriamo insieme da dove deriva e chi l’ha trasformata nella festa degli innamorati.

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Dai Lupercali alla festa di San Valentino

I Romani, prima che si stabilisse la leggenda di San Valentino, celebravano un rito di fertilità in cui invocavano la divinità Lupercus. Durante questi festeggiamenti i sacerdoti di questo ordine entravano nella grotta in cui la lupa aveva allattato Romolo e Remo e compivano sacrifici propiziatori. Contemporaneamente lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali. I nomi di uomini e donne che adoravano questo Dio venivano inseriti in un’urna e poi mischiati. Un bambino ad un certo punto estraeva i nomi di alcune coppie che per un intero anno avrebbero vissuto in intimità, affinché il rito della fertilità fosse concluso. La festa dei Lupercali non andava bene a tutti e la Chiesa si impegnò a trovare una soluzione. Nel 496 d.C. Papa Gelasio annullò la festa pagana diffondendo il culto di San Valentino. San Valentino di Terni, vissuto all’incirca tra il 176 e il 273, fu un vescovo romano e un martire. Secondo quanto si racconta San Valentino era nato in una famiglia benestante e una volta convertitosi al Cristianesimo fu consacrato a vescovo di Terni a 21 anni. Nel 273 Valentino si recò a Roma per predicare il Vangelo e fare opera di evangelizzazione, ma l’imperatore Claudio II gli ordinò di interrompere la sua opera di conversione e di abiurare la sua fede. Valentino si rifiutò e l’Imperatore lo condannò a morte per poi graziarlo. Quando Claudio II morì Valentino venne però arrestato un’altra volta e questa volta l’imperatore Aureliano lo fece flagellare e poi decapitare il 14 febbraio 273.

Il Santo del giorno 14 febbraio: San Valentino

Due leggende spiegano il legame tra San Valentino e gli innamorati. Nella prima leggenda si narra che Valentino si fosse innamorato della figlia del suo carceriere, una ragazza cieca a cui Valentino restituì la vista. Sapendo che di lì a poco sarebbe morto, il futuro Santo scrisse alla ragazza un biglietto in cui le diceva addio prima della decapitazione firmandosi “il vostro Valentino”. Una seconda versione della leggenda racconta che Valentino sarebbe soltanto un protettore degli innamorati poiché donando i fiori del suo giardino a una coppia di giovani che si amavano li avrebbe benedetti facendo in modo che restassero insieme per sempre. In realtà il merito moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell’amore è da attribuire a Geoffrey Chaucer, il quale nel poema Il Parlamento degli Uccelli associa Cupido a San Valentino.

Regali della tradizione scambiati a San Valentino

Sono diverse le tradizioni che si svolgono nel giorno di San Valentino. Nei Paesi anglosassoni il tratto più caratteristico è lo scambio di «Valentine», bigliettini d’amore con le sagome dei simboli dell’amor romantico (cuori, colomba, Cupido). A metà Ottocento negli Stati Uniti Esther Howland produsse per la prima volta biglietti di San Valentino su scala industriale. Con il passare del tempo la tradizione dei biglietti amorosi divenne secondaria rispetto allo scambio di scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli. Gli innamorati in Germania scrivono bigliettini, acquistano regali e fiori per il proprio partner. In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. La tradizione giapponese prevede che siano le ragazze a regalare una scatola di cioccolatini ai ragazzi e in Spagna, invece, in quel giorno si regalano le rose rosse. In Italia, oltre al classico scambio di biglietti e cioccolati, si tende a passare una serata fuori insieme tra cena e cinema. (aggiornato il 14 febbraio 2019)

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