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Sandro Pertini: eletto Presidente della Repubblica italiana l’8 luglio 1978, resta il presidente più amato

Sandro Pertini è stato eletto presidente della Repubblica italiana l’8 luglio 1978, al 16° scrutinio, con 832 voti su 995. Restò al Quirinale fino al 1985, dopo Saragat è stato il secondo socialista ad essere eletto presidente della Repubblica, ma primo esponente del Partito socialista a ricoprire la più alta carica delle istituzioni italiane.

Settimo presidente della Repubblica italiana, non è mai stato dimenticato dai suoi connazionali e ancora oggi si ricorda Sandro Pertini come il presidente di tutti gli italiani. Il peso della sua biografia era tale da dargli di per sé un carisma e un prestigio difficile da eguagliare. Durante il suo settennato al Quirinale, Pertini diede un carattere molto personale al ruolo di Capo dello Stato, che fino a quel momento era stato legato al formalismo e all’ufficialità. Pertini rimase sempre un socialista, laico, con una comunicazione semplice e diretta, spesso in rotta all’interno del suo stesso partito, ma molto amato e ritenuto integerrimo e moralmente rigoroso.

Indro Montanelli ha scritto di Sandro Pertini: “Qualunque cosa dica o faccia odora di pulizia, di lealtà”: in una famosa intervista che Enzo Biagi fece a Pertini nel 1973, il futuro presidente della Repubblica sa di non poter piacere a tutti, alcuni lo ritengono: “Socialista d’altri tempi, patetico, Don Chisciotte”, ma Pertini è un uomo fiero e in quell’intervista disse: “Se per un prodigio dovessi ricominciare, riprenderei la strada scelta quando ero poco più di un ragazzo, e sapendo anche qual è il conto da pagare

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