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Sanità Campania, a Salerno i centralini fantasma costano tempo e denaro

Questa volta, per fortuna, non ci sono da piangere morti. Ma la situazione della sanità in Italia e, purtroppo, specie nelle Regioni del Sud, risulta essere grottesca, quasi da Terzo Mondo. Una storia che non può essere taciuta è avvenuta a Salerno dove il personale del CUP, ovvero Centro Unico Prenotazioni dell’Azienda ospedaliera universitaria, scarseggia e ce ne vorrebbe almeno il doppio per poter soddisfare le richieste dell’utenza. Come riporta l’edizione online de La Città di Salerno, è quel che è capitato a una signora risiedente nel capoluogo e che avrebbe dovuto disdire la prenotazione per una gastroscopia da effettuare a Mercato San Severino. Inutili i tentativi di mettersi in contatto con il numero verde (800130850) a partire dalle ore 8.10 del mattino. “Il numero non funziona come dovrebbe – esordisce la signora – dovevo disdire una gastroscopia che avrebbe dovuto fare mia madre all’ospedale Fucito , perché in seguito a un ricovero improvviso di mia madre, l’esame era stato eseguito e quindi non c’era più bisogno.”

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Perché è importante disdire la prenotazione? Secondo le normative della sanità italiana, infatti, qualora la prenotazione venisse confermata, l’utente sarebbe costretto a pagare anche nel caso in cui il controllo non venisse effettuato. “Senza disdetta avrei dovuto pagare fino a 430 euro, anche in caso di esenzione.” Per una prenotazione da cancellare, una mattina persa tra rimbalzi vari: “Ho ascoltato la segretaria telefonica e il sottofondo musicale fino a quando la telefonata non si è interrotta – spiega la signora raccontando la prima telefonata della mattina – questo è accaduto più volte.” A quel punto ha chiamato al numero del centralino 0899925111 per parlare direttamente con il personale del Fucito, ma è stata rimandata a ricontattare il numero verde del Cup.

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“Ho consultato il sito web dell’Azienda per trovare altri numeri di telefono ed ho scoperto che tutti i plessi dell’Azienda possono effettuare prenotazioni per gli altri plessi.” spiega ancora la malcapitata paziente dell’Ospedale di Salerno.  Dunque ha richiamato il centralino del Fucito chiedendo espressamente che venisse accolta la disdetta altrimenti sarebbe passata alle vie legali. “Ancora un giro di telefonate tra di loro, poi dalla segreteria mi hanno detto di recarmi allo sportello. Una vergogna – ammette la signora – dopo negazioni, rifiuti, telefoni muti e impiegati che non possono comunicare una disdetta all’ufficio competente, mi dicono di recarmi sul posto.”

La povera signora, nelle mani della sanità di Salerno, ha provato a chiamare anche il numero di un sindacato, ma il servizio non è più attivo. Ha richiamato altri numeri. Al numero verde 0899358180, dopo minuti, hanno risposto che il: “Call center è attivo solo per le prenotazioni negli ambulatori dell’Asl e non per gli ospedali.” Fino a quando, alle ore 11:10, una signora del CUP ha deciso di soddisfare la richiesta: “Accolgo la sua disdetta.” Intanto, però, la mattinata della signora di Salerno era già conclusa da un pezzo…

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